E tutto questo fu fatto: nè una farfalla avrebbe più silenziosamente volato.
Oh!... mi dimenticavo di parlarvi di un certo barattoletto importantissimo! Ma non m'ero affatto dimenticato di portarlo su con me e di posarlo in un angolo prestabilito del balconcino di Zita.
Non avevo più niente da fare, fuorchè aspettare.
Ma questa proprio mi parve la faccenda più difficile.
Si ha un bell'essere amici! Si ha un bell'esser legati da un patto solenne; anzi, da due patti solenni!... ma quello star lì fuori al fresco, mentre l'altro stava dentro al caldo....
Eravamo d'accordo che io avrei aspettato lui per muovermi. Il quale lui, fatto comodamente il suo comodo, si sarebbe accostato alla finestra dicendo forte: «Vieni, Zita, raccontiamo la nostra gioia alle stelle, alle nubi, al vento!» e così dicendo avrebbe aperto di botto le imposte del balconcino.
Eravamo d'accordo così, è verissimo. Ma, per Bacco briaco! est modus in rebus!... Anche in quelle rebus lì, non vi pare?
[pg!97] E siccome il modus non ce lo metteva lui, ce lo misi io, stroncando mezza, la vecchia persiana con una tremenda spallata e gridando in gola, con voce micidialissima:
— Zita. Apri.
Quell'ora e mezza buona passata lì fuori, mi aveva portato al diapason della «montatura», nel senso teatrale della parola.