— .... E così, dicevo, manteniamo la bellezza di quattro persone! Le pare che ci sia del cervello, quando si è in nove in famiglia, e di questi tempi! con sei figli piccoli, che bene o male dovranno pur crescere!... Eppure è così: manteniamo quattro persone: quanto a Matilde, meno male, fa le faccende di casa.... [pg!121] io non saprei, nè potrei, occuparmi della casa... L'ingegner Leroy, quello.... è un caso speciale.... È un signore tanto fine, tanto cortese, un vero signore!... Ha perduto tutto al gioco e, un giorno, è venuto, poveretto, a offrire i suoi servigi al nostro giornale. Non può credere l'impressione che ci ha fatto! Ho pensato che, essendo ingegnere, poteva essere utile a mio marito.... e infatti mio marito ne è stato contentissimo.... contentissimo proprio!!... — aggiunse ridendo; e poi riprese con impeto. — Ma io domando per quale ragione dobbiamo dar da mangiare al fidanzato della mia figliastra! Me lo sa dire Lei perchè?
— Io no davvero, signora mia!
— Ma non basta: adesso, dopo il fatto di ieri sera, ci rimarrà sulle spalle anche la figliastra maritata, vedrà!...
— Quale fatto, scusi?
— Non c'era Lei?... Non c'ero nemmeno io. Ma è presto raccontato. Badi che è graziosa! da far ridere anche la luna! Ieri, a metà del pranzo, quel pazzo del marito si è alzato, e ha detto: «Sono le tre: è giunta l'ora di partire per l'America! bevete alla mia salute come io bevo alla vostra!» Tutti si son messi a ridere. Sono abituati alle sue buffonate: anzi, per stare meglio allo scherzo, dice che tutti l'hanno abbracciato [pg!122] e baciato com'egli pretendeva, e l'hanno lasciato uscire aspettandosi chi sa quale lieta sorpresa. Sa quale è stata questa sorpresa? È stata che non s'è più visto!
— Per Bacco!
— Capisce?!... Se lo scherzo dura, avremo sulle spalle la moglie e il pupo. E allora mi deciderò una buona volta a far qualche cosa di bello anch'io: me ne anderò via di casa!... Del resto l'ho già detto a mio marito: o via lei, o via io. Scelga lui: io sono stufa.
— Speriamo che le cose si accomodino....
— Mi scusi, eh? signore mio.... non so perchè ma.... ho sentito il bisogno di sfogarmi un poco con una persona capace di capirmi....
Il discorso ritornò sul prezzo della camera: aggiunsi quindici lire, riservandomi però di andarmene anche dentro il mese stesso, se la camera avesse continuato ad esser tranquilla come in quel primo giorno.