— Ebbene? Aspetto voi, — gli disse il medico senza guardarlo, dimenando la punta della penna sul registro.
[pg!158] — C'è proprio bisogno di dichiarare il nome?... Una volta che non è andata come desideravo....
— Chi capita qui o morto o vivo che sia, deve lasciare il suo nome, — affermò con sussiego il medico. — Tutto quello che si può fare, — aggiunse poi osservando con meraviglia la enorme confusione di quel volto da re santo, così sottilmente disegnato, — tutto quel che si può fare è di sbagliare un poco la scrittura del cognome.... Se crede.
— Oh! sarebbe pur troppo inutile, dottore.... anche storpiato, il mio nome si capirebbe ugualmente... La mia tragedia sarà coperta di ridicolo!!
Un po' diffidente, un po' incuriosito, il medico chiuse gli occhi e sentenziò: — Eppure il regolamento parla chiaro: noi non possiamo trasgredirlo.
— Il regolamento dice, — rispose il poveretto con voce di preghiera, — che il nome deve essere scritto lì, è vero?
— Sicuro!
— Ma non dice altro?...
— No.
— Dunque io posso chiederle il gran favore di non mostrare a nessuno il registro.... e specialmente a nessun giornalista.... saprò ricompensare il suo silenzio....