[pg!159] — Oh! questo credo bene che potrò farlo.... — disse il dottore cominciando a convincersi di aver a che fare con qualche persona di gran riguardo. — Fatti in là, Cecco; e lei dica pure il suo nome nel mio orecchio.
Cecco si fece in là grattandosi la testa voluminosa e dicendo tra i denti: — Te saluto! È na persona fina, questa!
— Eh!!? — gridò a un tratto il dottore mandando addietro di mezzo metro la seggiola dov'era seduto. — Il prin...?
— Per pietà, dottore!
— Lei è il prin...?!
— Ma dottore! la sua promessa!! — ripeteva con voce soffocata il povero principe tremando tutto.
— Sì, sì! mi scusi! Lei ha tutte le ragioni, ma l'emozione della meraviglia.... capirà.... non sempre si può dominare.... Avessi almeno avuto l'onore di conoscerla di vista....
— Dica piano! La prego!
E il dottore affidando allora a un fil di voce la sua ghiotta servilità: — Mi permette, è vero, che Le porga il mio biglietto di visita?... Ho avuto l'onore, — e questo lo disse ancora più piano del resto, — ho avuto l'onore di rimetterLe a posto le di Lei due spalle slogate.... e Le assicuro che si trattava di un caso piuttosto complicato....
[pg!160] — Vorrei potere ricompensare degnamente.... — fece il principe tentando di portare la mano sinistra verso il portafogli.