Tav. XXXV. Tempietto antico in rovina, consacrato al mattino.

Al mezzogiorno ricerchiamo l'ombra, e la freschezza; e tutta l'attenzione dell'artista giardiniere debb'essere rivolta a ritrovare i mezzi atti a pervenire a quest'intento. Acque placide, e zampillanti, vaghi boschetti non abbastanza folti da impedire la corrente dell'aria, e fabbriche avviluppate, almeno in parte, nell'ombra, la cui destinazione risponda ai bisogni dell'ora. Vi sieno bagni, gabinetti per il riposo, e tempj sacri a Bacco, ed a Como.

Allorchè la freschezza al tramontar del sole (rimarca un osservatore delicato, il signor Gerardin) viene a distendere quella tinta dolce, e piacevole, che annuncia le ore del diletto, e del riposo, regna allora in tutta la natura un'armonìa sublime di colori. Egli è in questi istanti, che il Lorenese ha colpito l'affettuoso colorito de' suoi quadri pacifici, a cui l'anima si attacca insieme cogli occhi; egli è in allora che la vista si compiace di passeggiare liberamente su di un gran tratto di paese. I massicci d'alberi penetrati dalla luce, sotto i quali l'occhio travede un ameno passeggio; vaste superficie di prati, il cui verde è raddolcito dall'ombre trasparenti della sera; il puro cristallo d'una placid'acqua, nella quale riflettono gli oggetti vicini; i fondi leggieri d'una bella forma, e d'un vaporoso colorito: tali sono gli oggetti, che convengono all'esposizione della sera. Sembra che in tal momento il sole vicino ad abbandonare l'orizzonte prenda piacere avanti di partire a maritare la terra col cielo; in conseguenza appartiene al cielo la più gran parte dei quadri della sera; poichè allora l'uomo sensibile ama a contemplare l'infinita varietà di mescolanze, e di degradazioni dolci, e toccanti, delle quali si abbelliscono il cielo, ed il fondo de' paesi, in questo delizioso momento di tranquillità, e di raccoglimento.

La notte, che la providenza destinò al riposo degli esseri, sembra dover rimanere priva del privilegio d'avere un giardino, che le sia consacrato. Con qual piacere tuttavolta noi occupiamo una parte di essa per gioire de' suoi piaceri nella state! E con quanta ragione il saggio non occupa egli, durante questo religioso riposo della natura, il suo spirito a riflettere sui mondi, che risplendono al dissopra della sua testa!

Allorquando la luna si mostra pomposamente sull'orizzonte, il cielo, sgombro da' vapori, offre uno spettacolo, che comunica alla terra un nuovo incanto. Tutti gli oggetti vi guadagnano per l'effetto de' suoi lumi smorzati, e teneri. Una tacita, e larga superficie d'acqua, oppure un lago, sopra il quale si stende l'amica luce della celeste fiaccola; i mormoranti ruscelli, e le cadute, i gruppi d'alberi, ed i boschi, fra cui si caccia l'argentea luce, e si disperde soavemente; una pacifica valle, che esala i profumi delle rinfrescate piante, o del trifoglio recentemente tagliato; piantagioni composte di fiori, e di cespugli odorosi: tutti questi oggetti appartengono al voluttuoso godimento d'una bella notte estiva.

Un osservatore degli astri, nemico del sonno, ama trovare in un consimile soggiorno, collocata su d'un poggio, una specula destinata all'astronomìa. Il quì appresso esposto disegno rappresenta una torre ottangolare atta all'osservazione dei venti, secondo i precetti di Vitruvio. Il tritone, che poggia in alto, mostra colla sua conchiglia le differenti direzioni del vento. Sul fregio sono disegnati gli otto venti primarj, che sono suddivisi in ventiquattro minori, marcati dalle testine introdotte nella cornice. Il ripiano superiore contiene una sala adattata alle osservazioni astronomiche, che ha grandi aperture da ogni lato, ed una maggiore in alto, levandosi il tritone.

Tav. XXXVI. Torre astronomica, d'invenzione di Weinling.

Da quanto si è accennato nel corso di quest'opera si concluderà che un giardino del moderno gusto si presta a qualunque estensione di terreno, dalla più piccola alla più vasta, formando un solo quadro semplicissimo, oppure una serie diversa di quadri. Può farsi egualmente in città, che alla campagna, con fabbriche, e senza fabbriche, senza il soccorso dell'acqua, e tanto meglio con essa. Può essere oggetto di pochissimo tempo, e di pochissima spesa, e diventare oggetto di sommo dispendio, e d'una lunga cura.