L'esposizione ancora merita sommi riflessi, e il più delle volte converrà, che l'abitazione prenda obbliquamente i venti cardinali, e sia riparata dalle incomode gole, e dai venti settentrionali.

I fiori, gli arbusti, le piante, e l'acque sono mezzi capaci a rompere la monotonìa del piano; ma un paese montuoso, e disseminato di colli, dalla natura stessa è stato organizzato per essere più suscettibile di varietà, e di movimento. Fornisce diversità nelle ineguaglianze, nelle curvature, e nel declinamento del terreno; maggior grandezza, e differenza negli aspetti; più libertà, ed ardimento nella situazione degli alberi; più di vita ne' ruscelli, e nelle cadute d'acqua, che non si riposano mai.

Un parco, o un vasto ricinto esige un paese ove si trovi una ricca successione di variati cantoni, di valli, di colline, di fondi, di montagne, di pendìi dolci, e rapidi: quì le vedute si moltiplicano da se stesse; ve ne sono sull'alto, ve ne sono al basso; ciaschedun passo mena verso un sito, verso un nuovo quadro. Le scene spariscono, e ricompajono; delle nuove nascondon le già vedute; le situazioni cambiano perpetuamente. Si sale, e l'orizzonte stendesi da ogni parte; più si monta, e più si vedono i cantoni affondarsi, e perdersi; la celeste volta si sviluppa all'infinito, ed ai suoi orli la luce del giorno va ad indebolirsi ne' lontani vapori: l'ammirazione, e la meraviglia vi riempion l'anima. Succedonsi commozioni più dolci a misura che si riviene al basso. Fugge il cielo, si nascondono i lontani oggetti: i pendìi conducono a praterìe, a boschi, a laghi. La sola natura del suolo fornisce tutte queste diversità, e tutti questi incanti. Le ineguaglianze del terreno animano in gran parte la natura; senza di esse l'acqua dormirebbe nei laghi, non vedremmo scherzare i ruscelletti, non intenderemmo lo strepito della rapida caduta.

La natura è infinita nella maniera, con cui riunisce le differenti disposizioni del suolo; ed in questa riunione sempre nuova è riposta una delle incognite sorgenti del suo inesausto allettamento.

L'artista giardiniere non perda mai di mira questa inimitabile maestra, quando si tratta di distribuire, d'innalzare, o d'abbassare il terreno, ed allorchè cerca una novella connessione fra le parti. Egli non muova passo senza averla accuratamente consultata.

Conviene principalmente indagare qual è il carattere naturale del cantone, che vuolsi cangiar in giardino, onde adattarsi a cotesto carattere, ed onde saperne cavare il miglior partito.

Non si può mai abbastanza inculcare, che bisogna seguir la natura, e non guastarla a forza di mal inteso dispendio di testa, e di borsa, nè stranamente disfigurarla con violenza volendola abbellire. Non bisogna formar il piano del giardino a norma d'un sol modello isolato, che ci è piaciuto; ma conviene aver sempre riguardo alla particolar disposizione del locale. Operando così, si rimarrà fedeli alla natura; vi sarà un maggior numero di bei giardini, e non si discernerà una sola copia. L'opera principale de' giardini all'Inglese consiste nella disposizione del terreno. Se questa disposizione l'ha già fatta la natura, o l'arte l'ha imitata, ma in modo, che rechi piacere da per se sola, e denoti i differenti partiti da prendersi, null'altro resterà più, che di vestire il suolo, e d'ornarlo d'erbe, di piante, d'acqua, e di fabbriche. Generalmente parlando, e soprattutto trattandosi di piccioli giardini, la scena della casa sarà la prima a ricavarsi, ed i ritagli risultanti serviranno per le altre.

Si possono ornare de' siti nudi, si possono disunir delle parti, per dare ad esse una nuova connessione; si puonno aprire, e chiudere delle prospettive, introdurre il chiaro, o dar luogo all'oscurità, chiamar l'allegrìa, o la tristezza in un cantone; si può rinforzarne, o indebolirne il carattere, renderne gli effetti più determinati, più delicati, e più vivi: ma con tutte queste risorse, l'arte non deve mai smarrirsi al segno di tentare con isforzi temerarj di rovesciar la natura: deve piuttosto impiegarli a pulire, che a rifondere; non tormentare, nè soverchiamente finire gli oggetti naturali, che a forza di travaglio cessano d'essere belli. La natura presenta cantoni, che l'arte non può nè trasformare, nè produrre; tali sono il romanzesco, ed il solenne. Come mai l'arte creerebbe oggetti così maestosi, e come ne additerebbe la di lor combinazione? Come quelle catene di monti, quelle rupi, e quegli scogli, quelle acque, e quelle lontananze? Che l'arte adunque non prodighi le sue forze in distretti senza importanza, senza carattere, e d'una disposizione contraria alle leggi del bello: potrà raggiustarli; ma non potrà, che rare volte metamorfosarli senza offender la natura, e senza lasciarvi le tracce della violenza, e del dispendio: evitate li cantoni di un carattere ribelle, ed indomabile; oppure, allorchè voi nelle vicinanze travagliate su siti più docili, lasciate questi cantoni tali quali sono, perchè servino d'ombra al quadro.

Quando si è ben colpito il carattere del paesetto, o d'un cantone, che n'è una parte, bisogna rivolgersi con tutta la cura, ed ornare e rinforzare questo suo carattere: piantagioni, distribuzioni, cangiamenti, scene isolate naturalmente, o ad arte ne vengono in conseguenza. Sia che si formi un giardino, ove domini la maestà, il romanzesco, la melanconìa, il piacevole, e l'allegrìa, sia che se ne formi tal altro per gioire de' piaceri delle differenti stagioni, sia finalmente che se ne formi per soddisfare ai bisogni, per occupare una qualsiasi destinazione, sempre si troverà costretto l'artista di rivenire al carattere proprio del cantone, ove lavora, e di cui non perderà mai di vista la viva immagine. Il carattere naturale d'un paesetto può essere semplice, o composto: può egualmente essere solingo, animato, ridente, melanconico, fertile, deserto, scoperto, rinchiuso, o consistere in una variata combinazione di tali qualità. Quando si tratta di giardini di una vasta estensione, e ne' quali la scena può essere diversificata, il carattere composto avrà la superiorità sul semplice. Ricercate allora le marcate divisioni di questo carattere, affine di disporre le vostre decorazioni, e lo spazio delle vostre differenti scene, di maniera che ciascheduna corrisponda al carattere particolare del sito, che occupa.

Dipende dall'osservazione di questa capital regola il conveniente legame de' diversi caratteri isolati, che presenta lo spazio totale del giardino, e da essa deriva in gran parte la di lui perfezione.