Nelle basse classi l'ubbriachezza nelle donne è abbastanza comune e palese. Così, ad esempio, nei paesi della Granbretagna si ebbe il seguente rapporto fra uomini e donne che per ubbriachezza dovettero venir ritirati dalla polizia[IX-8]:
ANNI
INGHILTERRA
IRLANDA
SCOZIA
uomini
donne
uomini
donne
uomini
donne
1847
40,822
23,520
19,559
9,587
14,164
7,627
1849
41,961
23,936
23,827
12,102
13,481
6,625
1851
44,500
25,597
25,729
11,903
16,623
8,227
In complesso, adunque, nei tre anni si ebbero ubbriachi 240,866 uomini, e 129,124 donne; queste furono più della metà di quelli. È chiaro che questa proporzione debba variare nei diversi paesi, e come, a cagion d'esempio, le donne siano assai più temperanti nel nostro. Se noi, però, quali bevitori superiamo le donne per numero, ne siamo a nostra volta superati per quella dote, che esse dicono di possedere in grado assai più alto di noi, voglio dire per la costanza. Considerando anche soltanto i casi di alcoolismo acuto, noi vediamo che nella donna la recidiva è frequentissima. Il Verga nella sua bella monografia sull'ubbriachezza in Milano[IX-9] ci racconta, che nell'Ospedale Maggiore di quella città alcune donne vennero ricoverate per 4, 6, 8, fino 13 volte in un anno solo, mentre pochissimi uomini vi vennero accolti per più di due volte.
L'alcoolismo, come già altri ebbe occasione di dirvi, è variamente diffuso nei diversi paesi, e ciò dipende meno dal clima e dalla costituzione, che dalla quantità e dalla qualità di alcool che vi si beve.
È noto che le numerose bevande alcooliche differiscono grandemente fra loro per la quantità di alcool contenutovi.
Le birre[IX-10] ne sono le più povere. Dalla birra di Berlino che contiene 3,77 volumi per cento di alcool, non saliamo al di là della Porter e della Ale che ne contengono poco più del 7 ed 8 per cento.