In Olanda crebbervi le tasse da 57 fiorini per ettolitro, senza contare le imposte sugli osti cresciute della metà da quelle d'una volta; tuttavia la diminuzione del consumo fu assai lieve, da 290,222 ettolitri nel 1863 a 281,693 nel 1871 (Fazio).

Nella Svezia dove l'alcoolismo s'era trasformato in malattia endemica, si accrebbero nel 1855–56–64, con leggi successive, da 2 a 27 a 32 lire, per ettolitro, le tasse sulla distillazione dell'acquavite, si proibì l'applicazione del vapore alle distillerie; si limitò a non più di 2610 litri al giorno la distillazione, e a due mesi soli dell'anno il tempo di questa; più tardi, si estese a sette, ma solo per le grandi distillerie, onde soffocare le piccole, riconosciute più dannose al popolo minuto, che infatti da 35,100 calarono a 4,091; la produzione dell'alcool diminuì di due terzi in 10 anni, e il prezzo accrebbe da 0,50 a 1,30 al litro.

Ivi già fin dal 1813 vige una legge che commina una multa di 3 dollari a chi sia stato trovato ubbriaco la 1 a volta; al doppio se una 2 a, e così via via; per la 3 a e 4 a con perdita del diritto di voto e di nomina a rappresentante; alla 5 a, carceri o case di correzione fino a 6 mesi di lavori forzati, e alla 6 a per 1 anno.

Si proibì (almeno in Norvegia) di vendere alcool di festa e nella sera della vigilia festiva e nelle ore mattutine prima delle 8 ( Ann. di Stat., 1880).

Ora è notevole che i crimini gravi vi scemavano dal 1851 al 1857 del 40 per 100, e del 30 per 100 le condanne piccole, e che questa diminuzione procede sempre: erano 40,621 nel 1865, calarono a 25,277 nel 1868 (Bertrand, Essai sur l'intempérance, 1875).

E nello stesso tempo la statura media, la vita media, si rialzò (Baer); e calò il numero dei suicidi alcoolici da 46 nel 1861 a 11 nel 1869 e benchè di poco e saltuariamente, quello degli ubbriachi: a Gothemburg, per esempio

del
1851
si calcolava
1
ubbriaco su
19
abit.

1855
»
9

1860
»
12

1865
»
22