E così vociando il cardinale scorreva come un pazzo tra i gruppi dei soldati, che non gli davano retta.

Qual fonte di epigrammi per Marziale e di riflessioni per Seneca, che nell'antica Nomentum ebbero dimora, se in quel punto avessero potuto rizzare il capo attonito dagli avelli!

La era una scena da piangere e rintontito io stava presso una porta a contemplarla. Per caso passommi accanto il terribile maggiore Fauchion, che tirava moccoli contro i papalini e i preti disturbatori dell'ordine militare, e riconosciutomi per avermi visto in castello e additandomi i nostri fucili infranti lungo la strada mi apostrofò con aria di meraviglia e simpatia:

—O come! voi fate la guerra con coteste armi?

Quindi soggiunse impensierito:

—Io non credeva che voi sapeste battervi così da bravi. I garibaldini ieri hanno combattuto eroicamente.

Mentre in tal guisa quel generoso favellava, venivano dei cannoni, e a briglia sciolta giunse loro innanzi e sbandato un semplice dragone pontificio.

Il maggiore si staccò d'improvviso da me, sguainò la sciabola e ratto come fulmine avventossi contro il mal arrivato dragone, che fu per cadere da cavallo per lo spavento.

En arrière, cochons, traînards! en arrière, lâches, soldats du pape!

Testuali sono le invettive e difficile è il supporre lo scompiglio che produssero.