[88]. San Giorgio, Le università di Milano e di Pavia.
[89]. Ecco la rubrica dello statuto che ricorda lo Studio di Novara: «Item statutum et ordinatum est, quod quilibet, undecumque sit, possit libere et secure, non obstantibus aliquibus repraesaliis, et contra cambiis datis, vel dandis, venire ad civitatem Novariae, ad studendum in qualibet scientia, et morari, et redire ipse et nuntii sui, dummodo non sit de liberis alicuius rebellis vel hostis communis Novariae» (Morbio, Storia dei Comuni, tom. II, pag. 80).
[90]. Azzario, Cronaca milanese, pag. 291. — Corio, Storia di Milano. — San Giorgio, Op. cit.
[91]. Tiraboschi, Storia della letteratura italiana, tomo V, pag. 77. — Lo Studio di Piacenza ebbe dal papa il privilegio di Studio generale nel 1248. Questa università ebbe una celebre scuola di giurisprudenza dove insegnò il famoso Placentino che poi recatosi in Francia acquistò gran rinomanza a Montpellier. — Umberto Locati, De origine Placent., pag. 188.
[92]. Tiraboschi, Bibliot. modenese, tomo I, pag. 52.
[93]. Sarti, De claris prof. Gymnasii etc., tomo I, pag. 71.
[94]. Taccoli, Memorie storiche di Reggio, P. III.
[95]. Savigny, op. cit., tomo IV, App.
[96]. Affò, Scrittori parmigiani.
[97]. Bini Vincenzo, Memorie storiche della perugina università, 1816. Quest'opera è assai ricca di notizie, ma contiene molti giudizii erronei ed opinioni infondate. Anche il Savigny, parlando dell'università perugina (op. cit., I), è caduto in diversi errori, non avendo consultato altri documenti. — Vermiglioli, Bibliografia storica perugina 1823. Sull'università di Perugia vennero pubblicati recentemente tre documenti assai importanti, cioè: La matricola degli scolari e professori dell'anno 1339; L'ordinamento dello Studio nella prima metà del secolo XIV; e Gli statuti dell'università degli scolari, riformati nel 1457. — Padelletti, Documenti inediti per servire alla storia delle università italiane (Arch. Giur., vol. V, pag. 494; e vol. VI, pag. 97 e 111).