[199]. Così in Modena allo Stazionario dell'università era stato assegnato un piccolo stipendio di quindici lire (Tiraboschi, Bibliot. mod., tom. I, pag. 55).

[200]. Gli Stazionari aveano l'obbligo di dare i libri in prestito e non potevano venderli sotto pena di lire due bolognesi e più a piacere del potestà. Così dispongono gli statuti di Bologna (Sarti, P. II).

[201]. Stat. Bonon., lib. I, pag. 27.

[202]. Vedi Carta dello Studio di Vercelli. — Colle, Dello Studio di Padova.

[203]. Facciolati, Fasti, P. II, pag. 41.

[204]. Idem, Syntagm. XII, pag. 106.

[205]. Idem, Fasti, P. II, pag. 57.

[206]. Sarti, P. I, pag. 98.

[207]. Così avvenne in Padova nel 1491 (Facciolati, Fasti, P. II, p. 63).

[208]. Fra i dottori si agitò la questione se il bidello, che avea preso in custodia un libro, fosse tenuto a compensarne il proprietario in caso di furto. In questa disputa prese parte anche Bartolo.