Questa dote ottenni solo io fra cinquanta gagliardi fratelli, e fui profeta degli àditi venerandi, avendo ottenuto di profetare senza menzogna.
Ché il figlio di Latona concesse ad Euonimo di bandire per primo oracoli dai suoi tripodi. — Lo scacciò poi dalla terra, e conseguí per secondo tale onore, Urièo
figlio di Posídone; e poi lo ebbe Oarione, mio genitore, che riconquistò la sua terra. Ma esso ora abita in cielo, ed io ottenni questa carica.
Perciò dico i veri responsi. E tu desisti dalle tue liti con gl'Immortali[21].
Cosí disse il santissimo vate. Ed Àsopo, lietamente presolo per la mano, e versando pianto dagli occhi, gli rispose cosí».
Coraggio lettori, la risposta dell'Asopo non c'è, e l'altra poesia ve la risparmio. Se la traducessi, comincereste a comprendere sempre meglio la mosca degli antichi: questi due frammenti son proprio ronzii. Ma insomma, il caso potrebbe anche aver giuocato un brutto tiro alla povera Corinna; e né io né voi ci arrischieremmo a pronunciare ancora un giudizio.
A Wilamowitz questo coraggio non manca. I discorsi di Pindaro non gli vanno giú[22]; ma questa pappolata dell'ignoto profeta di Corinna proprio gli rifinisce: e fa alla signora poetessa tanti bei complimenti. E transeat, e vada a conto della cavalleria, il forte dei nipoti di Wodan. Ma non è contento, se, per effetto di contrasto, non tira un calcio a un poeta maschio; e questa volta azzecca Omero. Asseverato che i frammenti corinnei offrono, come pendant all'epica ionica (quella d'Omero), un saggio dell'epica dorica, proclama al mondo che essi lo soddisfano assai piú delle sganasciate opere dei rapsodi che vanno sotto il nome di Omero e di Esiodo[23].
Quando ho veduto questa roba, ho creduto sul serio d'aver le traveggole; tanto piú che mi sembrava di ricordare che, sulla base dei frammenti di Corinna già conosciuti, miseri anch'essi, ma certo piú graziosi dei nuovi, il Wilamowitz in altri tempi avesse espressi giudizî poco favorevoli sulla povera poetessa. Ho riletto la pagina due o tre volte, ho provato a leggere dall'ultima parola alla prima, ho messo insieme le lettere iniziali, per vedere se in queste apparenti grullaggini il Wilamowitz avesse nascosto, per manía acrostica, qualche arcano aforisma filologico. Niente: dice proprio cosí: Corinna gli piace piú d'Omero[24].