—Credo che ci sia sicurezza… A rivederci
—A rivederci a stasera..
—Allegri amici, dissi subito appena ebbi lasciato il mio interlocutore—Allegri amici, le speranze non che diminuire, prendono tutte le probalità di un vicino successo.. Andiamo a mangiare all'Ardenza.
Senza rispondere alle mille domande colle quali mi oppressero gli altri, che tutti di certo conoscevano il colonnello, accesi un sigaro, e strascinai i reluttanti all'Ardenza.
CAPITOLO II
Il sole, avvolgendosi in un lenzuolo di porpora, si era coricato dietro le ultime linee del tranquillissimo mare; non la più piccola nube nel cielo, non il più leggiero maroso in quella superficie azzurra, e dolcemente increspata dal venticello della sera che ci carezzava la faccia: l'isola della Gorgona appariva modestamente su quel sereno Orizzonte, nel quale cominciava qua e là a apparir qualche stella, tutto ispirava una calma e una pace divina; il creato ti sembrava quasi un'arpa sterminata, da cui si elevasse un canto grandioso: il canto dell'accordo e dell'armonia delle sfere. Era insomma l'ora che la giovinetta, la quale non ha ancora fatto all'amore, prova desiderio di piangere, senza farsene una ragione e contempla malinconicamente il fiorellino che sboccia e la foglia che cade, e risponde con meno affetto agli amplessi materni, chè il cuore in quel momento vuole qualchecosa di più di quello che ha avuto fin qui; era l'ora in cui il perduto, l'irreconciliabile, quello che non ha niente da perdere, rianda tutte le opere buone che ha fatto, si sente superbo di trovare nella sua vita più pagine onorevoli che tristi, ripensa a coloro che languono, non invidia quelli che godono, e affissando gli sguardi alla nuvoletta diafana che va sfumandosi nell'azzurro padiglione dei cieli, finisce col dire a se stesso: sien pur gli uomini dappoco e malvagii, io ho in me un patrimonio d'affetto che mi rende contento; il borghese a quest'ora sorbisce sibariticamente una buona tazza di Moka per digerire il pranzo.
Esatto più di un'impiegato il giorno della riscossione della paga, lasciai la trattoria e mi avviai, pian pianino, in via Grande esaminando distrattamente il bello spettacolo che mi si offriva davanti e le nuvolette grigiastre che mi uscivano di bocca a causa del sigaro.
Arrivai alla Locanda della Luna, e dopo essermi fatto annunziare dal cameriere, passai in un salotto, dove, intorno ad un tavolino nel quale erano varie bottiglie stappate se ne stavano a chiacchiera tre o quattro individui che formavano una specie di stato Maggiore del Colonnello Perelli. Con mia gran meraviglia vidi tra loro una giovine donna.
Il Colonnello era più brusco del solito e, appena mi vide, si affrettò a parlarmi in tal modo: Anche lei vorrà sapere qualche cosa.. me lo immagino.. ma per ora, purtroppo, siamo sempre alle solite: vede, qui siamo in un piccolo consiglio di famiglia e cerchiamo….
—Se fossi un uomo io!.. Saltò a dire la giovine donna, la quale era la moglie di quel Gagliano, arrestato poco tempo avanti ed ora nascosto in casa, perché tenuto d'occhio dalla questura e deciso a partire, con noi.