—Se foste un uomo voi!—Borbottò il Colonnello,—quando non ci son mezzi…
—Garibaldi, quando ha voluto, è riuscito.
—Se si andasse avanti colle chiacchiere!….
—Eppoi tutti questi giovani che sono qua?
—Li ho fatti partire io… forse?
—Non dico questo: ma è un fatto che non hanno avuto che cinque lire: quattro e novantacinque ne hanno spese pel viaggio e cominciano a far chiasso, perché non si sono anche sdigiunati e qua non conoscon nessuno…
Quello che sentivo era Vangelo!… se certi comitati avessero agito un poco più sul serio, non si avrebbe avuto a deplorare tanti scangei, certa gente non avrebbe gongolato e nell'armata dei Vosgi avremmo avuto più soldati e più buoni.
—E dunque, cosa facciamo?—Ripeterono tutti guardandosi.
A tale interrogazione mi cascaron le braccia; anche qui dunque non si sapeva a qual gancio attaccarsi, anche qui si passava il tempo, cullandosi tra le illusioni e le ipotesi, come nel nostro modesto cerchio di amici.
Dopo essere stati un poco in silenzio, entrò quasi di corsa, nella stanza un tale che già si era accomodato a fare da ordinanza al Colonnello; proferì sommessamente alcune parole al padrone: questi ci parve soddisfatto ed infatti poco dopo con tuono brioso ci disse: Signori, domani arriva il Var, chi è buono di salirci, va in Francia.. Confido nella vostra accortezza e nel vostro coraggio… Io tento di salire pel primo… A domani!