—Ma sicché dobbiam proprio partire?—Domandammo al nostro tenente che ci dava tutti questi ragguagli.
—Purtroppo.
Andammo a casa: facemmo in pochi momenti il nostro modesto bagaglio e senza avere il coraggio dì salutare i nostri ospiti, scendemmo a rotta di collo le scale.
—Ou allez vous?—Ci domandò allorché ci vide passare la Luisa, sorpresa in vederci in perfetta tenuta di marcia.
—Andiamo a batterci—Rispondemmo noi tutti.
—Vraiment?
—Sulla nostra parola!
—Sayes prudents—susurrò a mezza bocca e volle a ogni costo baciarmi alla presenza di tutti. Gli angioli del Signore, favoleggiati dai buoni credenti, non avrebbero avuto di che velarsi la faccia, e quel bacio doveva esser l'ultimo che io riceveva dalla vezzosa fanciulla.
Arriviamo al quartier generale, il partire dei carri aveva prodotto un'adunanza insolita di gente davanti alla porta: tra le molte persone scorgo le due gentili figliole della nostra padrona di casa: cerco sfuggirle: mi chiamano: non vi è dubbio, esse pure mi ripeteranno l'importuna e dolorosa richiesta.
—Dove andate?