—Partiamo.

—Sul serio?

—Così non fosse!

—Ma la ragione?…

—Chiedetela a Favre ed agli altri vigliacchi che volevano ricompensarci di quel poco che abbiamo fatto, mettendoci in trappola.

Le ragazze mi guardaron fisse negli occhi, poi chinarono i proprii e si tacquero; e in questo tempo mille altre domande sullo stesso tenore si rivolgevano a noi, e noi ci sfogavamo a dire tutto il male possibile degli eroi da commedia che per vigliaccheria rovinavano in quel momento la Francia, ed i Digionesi facevano eco alle nostre invettive.

Arriva il Piccini tutto sonnacchioso. Che ci è di nuovo?—Proferisce con uno sbadiglio.

—C'è di nuovo che noi si parte.

—E perché?

—Perché non siamo compresi nell'armistizio.