Garibaldi non era anche giunto: il generoso eroe dei due mondi voleva partire soltanto, allorché sarebbe stato sicuro che nessuno dei suoi cari, sofferente, potesse cadere nelle mani dell'inimico.

Appena partito il treno, cominciano ad arrivare nuovi stroppi: si buttano sulle panche della stazione gemendo ed urlando; alcune donne prestano loro qualche soccorso o qualche conforto.

Si appresta un'altro convoglio—Speriamo sia il nostro dice qualcuno; si domanda al capo stazione, o a una guardia qualunque e ci risponde negativamente. Allora la solita storia delle mille chiacchiere inutili.

—O sta a vedere, che ci prendono come salami!

—Sentite ma certe ostinazioni non le si capiscono.

—E se andassimo in quel treno lì?

—Ma noi si ha l'ordine di star qui.

—Eppoi abbandonereste il nostro vecchio?

—E se fosse partito?

Un grido di disapprovazione copriva queste ultime parole, e il disgraziato che sbadatamente le aveva proferite, ebbe dicatti a rincantucciarsi e a non farsi più vivo durante tutto il viaggio.