—Pur troppo!

Un lungo silenzio tenne dietro a queste parole. Creder di andare in Francia e sgusciare diritti come fusi in prigione, era una cosa che non ci si aspettava di certo, e, per quanto tutti, chi più chi meno ci si piccasse di esser filosofi, per quanto dopo l'arresto questa soluzione fosse l'unica prevedibile, una tal notizia dettaci lì a bruciapelo, mentre il ritardo ci aveva fatto rinascere in cuore un po' di speranza, ci mise a tutti un diavolo por capello.

—Si facciano coraggio—Ci diceva il brigadiere—Prendano le cose con calma… tutt'al più sarà il male di qualche settimana!

Qualche settimana!—E gli pareva di dir poco al buon'uomo!… Rinunziare alla vita, alle nostre speranze, non goder più di quella libertà, che è prima attributo di ogni essere, ma sia pur per un'ora, per chi sente qualcosa, è sempre un supplizio.

—Entri, entri, ma mi raccomando non faccia scene—Così diceva, introducendo nella stanza la moglie di Gagliano, un carabiniere.

—Veramente!…—Borbottò alzandosi il brigadiere…

—Lasci correre—Ci affrettammo a proferire noi tutti—nessuno parlerà di questo colloquio.

—Ti hanno messo le manette, questi vili, eh?—E tu non hai avuto cuore di bucar loro la pancia?—Gettandosi al collo del marito, e frammischiando al suo dire qualche singhiozzo, esclamava l'arditissima donna.

Perdemmo un cinque minuti a persuaderla che non eranvi state manette, ed allora lei, facendoci dei segni, ci fece capire che, se avevamo qualche cosa di compromettente, le si consegnasse: ed in fatti, colto il momento che i carabinieri non ci guardavano, demmo a lei certe lettere, che, se ci fossero state trovate addosso, non ci avrebbero certamente servito di raccomandazione presso quella gente, che si doveva bazzicare fra poco tempo.

La presenza di una donna in quell'ora tristissima, in mezzo ai carabinieri, dopo tutte le emozioni che si era subito durante il corso di quella giornata memorabile ci procurò un sollievo, e uno stringimento di cuore, che non mi provo nemmeno a descrivere; e quando la ci stese la mano e con voce resa tremula dalla voglia di piangere, ci disse: coraggio, io mi sentii inumidite le ciglia e provai l'inenarrabile voluttà di una lacrima.