Spiccava sopra tutte le altre per autorità una vecchia matrona: una di quelle matrone dell'antico stampo, che fedeli alle tradizioni cingevano la spada ai loro figliuoli, quando si trattava di difendere il re e la patria; la di lei fisonomia avrebbe ispirato rispetto all'uomo più screanzato del mondo. Passò vicino a me, io le feci cenno dì avvicinarmisi e nello stesso tempo mi avvicinai verso di lei.
—Cosa bramate?—Mi domandò per la prima.
—Vorrei fare la mia piccola offerta—Apro una parentesi; la mia borsa sì era rafforzata di poche lire, datemi da mio fratello che fortunatamente non aveva preso parte alle nostre poetiche smancerie di Marsiglia.
—Ma voi siete soldato?—Mi disse con meraviglia la signora—voi pure potrete esser ferito….
—Speriamo di no!
—Ve lo auguro… Ma perché espropriarvi di una somma che può farvi comodo?
Provai un leggero imbarazzo; la mia scappata poteva costarmi salata: la mia dignità m'imponeva un ultimo sacrifizio; si parlava di una somma… ed era precisamente quello che avrei desiderato in quel momento; posi mano alla borsa e diedi due lire che mi escivano dagli occhi; ma pure tentai di richiamare un sorriso sul labbro e dissi: È l'offerta della vedova…
—La più gradita al Signore;
—Ma non probabilmente ai feriti.
La mia interlocutrice fe' una boccaccia, e poi riprese di subito: Voi siete Italiano?