“O figliola del cor mio, come puoi con gli altri andar? hai cosí ricolmo il seno, che conoscer ti farà.„ “Mi si dia corazza stretta, da poterlo rappianar.„
“O figliola del cor mio, come puoi con gli altri andar? hai le mani cosí piccole, che conoscer ti faran.„ “Guanti datemi di ferro; dentro sempre vi staran.„
“O figliola del cor mio, come puoi con gli altri andar? il tuo piede è tanto piccolo, che conoscer ti farà.„ “Qua stivali con gli sproni, e piú grosso apparirà.
Arme datemi e cavallo, ch'io da uomo saprò far. Babbo, mamma, beneditemi; io vi debbo ora lasciar. Via da bravi, pe 'l re nostro don Giovanni a guerreggiar!„
II.
“Cara madre, cara madre, io mi sento consumar: ha don Marco occhi di donna; non è d'uomo il suo guardar.„[16]
“E tu invitalo, o figliolo, pe 'l giardino a passeggiar: se don Marco è proprio donna, alle rose correrà.„ Ma la scaltra un bel garofano tosto fermasi a guardar. “Questo fiore oh come agli uomini è soave ad annusar! Ma la rosa è piú gentile, e alle dame si vuol dar.„
“Cara madre, cara madre, io mi sento consumar: ha don Marco occhi di donna; non è d'uomo il suo guardar.„
“E tu invitalo, o figliolo, teco invitalo a pranzar: s'egli è donna, come pensi, sul tappeto sederà.„ Ella sopra un alto scanno s'andò invece ad assettar.
“Cara madre, cara madre, io mi sento consumar: ha don Marco occhi di donna; non è d'uomo il suo guardar.„