Ce sujet est du reste très-répandu dans le Nord; nous voyons par les notes que M. A. Wolf a jointes aux chants de la Vénétie, qu'on le retrouve dans la collection de Uhland, Alt-hoch-und niederdeutsche Volkslieder (p. 263); dans celle de Mittler, Deutsche Volkslieder (N. 54); dans celle de Schade, Volkslieder aus Thüringen (N. 4); qu'il est connu en Hollande (Hoffmann, Horae Belgicae ), en Flandre ( Oude Wlaemsche Liederen ), en Bohême (Waldau, Boehmische Granaten ), en Angleterre (Percy's Reliquies of ancient english poetry...)„ Puymaigre, Chants ecc., t. I, p. 58.
Sono altresí da vedere, secondo il medesimo, la Leggenda di Sant'Alessio; il romanzo della Biblioteca azzurra[36] intitol. Jean de Calais, ed El noble cuento del enperador Carlos Maynes de Rroma et de la buena enperatriz Sevilla, citato dall'Amador de los Rios nella Historia ecc., t. V, p. 64, in nota, ecc.; senza rammentare il canto XXIII dell' Odissea.—Ma dove cercheremo l'origine di un'invenzione tanto gradita a popoli cosí diversi? Probabilmente, per alcuni, certamente, per altri, nella narrazione omerica del ritorno di Ulisse; avvertendo bensí che non è forse luogo a parlare d'un'origine unica e puramente letteraria, o ideale che voglia dirsi. Ai tempi fortunosi delle crociate e dei pellegrinaggi, piú d'un marito e piú d'un amante può bene e meglio esser comparito innanzi alla moglie od all'amata quando già queste lo avevano pianto per morto da parecchi anni, e già si erano consolate, od eran per consolarsi, o non avevano ancora trovato chi fosse buono a consolarle.
[31]
“Sie kämmt es [goldenes Haar] mit goldenem Kamme....„ Heine , Die Heimkehr, 2 ( Lorelei).
Pettini d'oro, in molte fiabe e poesie popolari di molte lingue.
[32] In un canto veneziano, certo cavaliere de Franzia bela uccide a Londra un uomo in duello, e per non aver brighe con la giustizia, prende il volo. Imbattutosi a caso nella donna del morto, che riposava a l'ombra de un giardin, questa sente da lui la sua disgrazia. Il cavaliere, con galantería tutta francese, anzi parigina, si offre di sposarla esso in compenso: ma la buona vedova non abbocca, e risponde:
“No vogio cavalieri, vogio lo mio marí. Gò tre mulini in aqua, che màsena par mi. Vive le altre done, e vivarò anca mi.„ Bernoni , Punt. V, p. 11.
Tra questa canzone e la nostra, c'è, come si vede, qualche altra rassomiglianza oltre quella dei tre mulini.
Nel fabliau di Jehan Le Gallois d'Aubepierre, La bourse pleine de sens, il quale non è altro che un apologo in difesa delle donne oneste contro
“Les foles garces tricheresses, qui plus que chas sont léicheresses;„