una moglie affettuosa venderà più che volentieri i suoi mulini, pur di sovvenire il marito caduto in miseria. Lenient, La satire en France au Moyen Age, Paris, 1883, p. 79.
[33] In altro canto veneziano già citato ( Widter und Wolf, N. 81), una donna, che piange il marito assente da otto anni, è pregata d'elemosina da un pellegrino:
“Padre mio, non so cosa darve, se non vi dago del pan e del vin.„ “Pan e vino mi non voglio; sol una note dormire con vu.„
Non occorre avvertire che il pellegrino non era altri che il marito.
E nella Chanson de Germaine ( Puymaigre, Chants ecc., I, p. 49):
“Ce ne sont des pucelles que je veux pour coucher; c'est la belle Germaine, qui seule est à mon gré.„
[34] Nell'antico teatro spagnolo, cominciando da Bartolommeo de Torres Naharro (sec. XV), troviamo spesso fratelli sommamente gelosi dell'onor della famiglia, e pronti a vendicarlo nel sangue del seduttore: ma come odon parlare di matrimonio, si ammansiscono subito.
Cfr. il Contrasto di Cielo dal Camo:
“Se ti trova pàremo colgli altri miei parenti, guarda non t'ar[i]golgano questi forti corenti.„
Cfr. Ferraro, Bernoni, Ive ed altri.