( Dom Aleixo )

DON ALESSIO

( Dom Aleixo )[53]

Eravamo tre sorelle somiglianti da scambiar; insegnava l'una all'altra a cucire e a ricamar. La piú piccola di tutte certa sera volle andar per la porta del giardino, con due torcie, a sollazzar. Vestí un abito da paggio, che non potea meglio star; pugnal d'oro alla cintura, borzacchini da allacciar: per la strada, innanzi e indietro, si metteva a passeggiar.

“Qui,„ dicea, “son tre sorelle; qual'ho io da innamorar?„[54]

E noi ridevamo, stando su 'l balcone a rimirar.

Le sue torcie alfine ammorza, ché la luna è su 'l levar: ma com'è presso la porta, le vien fatto d'abbassar gli occhi, e scorge un eremita su un sedile a riposar.

“Che ci fate in queste parti? che ci fate, o padre, qua?„

Non rispose l'eremita; ma il vedemmo tosto alzar, e allungarsi tanto e tanto, che faceane il cor tremar.

“Sei venuto dall'inferno, ch'io ti possa esorcizzar? o sei anima purgante, ch'io ti possa suffragar?„