Melisendra, che ciò sente, incomincia a lacrimar. Non già ch'ella il riconosca: non potealo ravvisar cosí tutto in armi bianche, sí diverso nel portar; ma perché quel cavaliere le fa in mente ritornar i francesi paladini e una terra senza par, quelle giostre e que' tornei che si usavano intimar, quando, per la sua bellezza, correan tutti ad armeggiar. E con voce lamentosa cominciavalo a pregar:
“Cavalier, se in Francia vai, ambasciata hai da recar: vo' che dica a don Gaifero ch'e' non mi viene a cercar? Se non teme egli de' Mori, se non teme di pugnar, altro amore è la cagione che me gli ha fatta scordar: digli ch'io son presa e schiava, e fo tutto un lacrimar. Che se questo mio messaggio non curasse d'ascoltar, e tu recalo a Oliviero, e tu il reca a don Beltran, e all'imperator mio padre, che mi mandi a riscattar. Ché qui mora voglion farmi e il mio Cristo rinnegar; e mi voglion dar a un Moro delle parti là del mar, e di sette re pagani me regina incoronar.„
“Quest'ambasciata, o signora, da te stessa gli puoi far: don Gaifero è qui presente, e ti vien a liberar.„
Non avea finito ancora, e le braccia tende già: ella tosto dal balcone si calò senza fiatar. Quando un sozzo can di Moro, ch'era messo a vigilar, con quant'ha piú voce in gola, cominciava ad esclamar:
“Accorrete a Melisendra, ché la rubano i cristian!„
“Melisendra sposa mia, come potrem noi scampar?„
“Iddio, spero, e la madonna ci vorranno accompagnar.„
“Melisendra, Melisendra, qui gran forza si vuol far!„
Al cavallo apre la cigna, e gli allarga il pettoral; poi vi salta su d'un lancio, senza la staffa toccar, e alla vita prende lei, che si allunga quanto sa: la fa metter su la groppa, perché possalo abbracciar. Dà di sprone indi al cavallo, che ne ha molto a sanguinar; corre e corre e vola e vola: chi saprebbelo arrivar? Ed i Mori da ogni banda tutti a correre e a gridar; quante porte ha quella terra, tutte a furia le serràr. Sette volte dei bastioni pur invano il giro fa; ma l'ottava il buon cavallo riuscivali a saltar:[9] quei di dentro né con gli occhi piú li possono arrivar. Sopraggiunse re Almansorre, che tornava da cacciar.
“Su, fa' cuore, o Melisendra; qui conviene scavalcar. Sotto queste verdi piante scendi un poco a riposar; a que' cani io vado incontro, ch'io li vegga spulezzar: quanto valgano quest'armi oggi vo' sperimentar.„