Noi proclamiamo che il Sentimento è la virtù tipica dei vegetali, di abbarbicarsi e piantar radici. Diventa un vizio negli animali, un delitto negli uomini, poichè ne incatena fatalmente il dinamismo e la evoluzione veloce.

Dire: la mia donna non può essere altro che una cretineria infantile o una espressione da negrieri. La donna è mia quanto io sono suo, oggi, in questo momento, per un'ora, un mese, due anni, secondo il volo della sua fantasia e la forza del mio magnetismo animale o ascendente intellettuale.

La famiglia con la parola mia moglie, mio marito, stabilisce nettamente la legge dell'adulterio ad ogni costo o della prostituzione mascherata ad ogni costo. Ne nasce una scuola d'ipocrisia, di tradimento e di equivoco.

Noi vogliamo distruggere non soltanto la proprietà della terra, ma anche la proprietà della donna. Chi non sa lavorare il campo deve esserne spodestato. Chi non sa dare gioie e forza alla donna non deve imporle il suo amplesso nè la sua compagnia.

La donna non appartiene a un uomo, ma bensì all'avvenire e allo sviluppo della razza.

Noi vogliamo che una donna ami un uomo e gli si conceda per il tempo che vuole; poi, non vincolata da contratto, nè da tribunali moralistici, metta alla luce una creatura che la società deve [pg!64] educare fisicamente e intellettualmente ad un'alta concezione di libertà italiana.

Una sola educatrice basta a favorire e difendere senza costrizione il primo sviluppo di 100 bambini, i quali avranno per prima percezione dominante la necessità di costruire il proprio coraggio, l'urgenza di risolvere personalmente e al più presto i minuti problemi fisici di equilibrio e di nutrimento; verrà completamente abolita quella atmosfera di piagnucolamenti e di mani aggrappate alle gonne e di baciucchiamenti morbosi che costituiscono la prima fanciullezza.

Sarà finalmente abolita la mescolanza di maschi e femmine che — nella prima età — produce una dannosa effemminazione dei maschi.

I bambini maschi devono — secondo noi — svilupparsi lontano dalle bambine perchè i loro primi giuochi sieno nettamente maschili, cioè privi d'ogni morbosità affettiva, d'ogni delicatezza donnesca, vivaci, battaglieri, muscolari, e violentemente dinamici. La convivenza di bambini e di bambine produce sempre un ritardo nella formazione del carattere dei bambini che immancabilmente subiscono il fascino e la seduzione imperativa della piccola femmina come piccoli cicisbei o piccoli schiavi stupidi.

Sarà finalmente abolita l'abbietta caccia al partito e il balordo calvario delle madri affannose che portano su per le feste da ballo e le stazioni balneari le loro ragazze da sposare, come croci pesanti da piantare nel Golgota cretino di un buon matrimonio. [pg!65]