Siamo antimperialisti.

Crediamo che ogni razza sia predisposta a un [pg!71] primato speciale in un dato campo della attività. Crediamo pure che non vi sia razza predisposta alla egemonia mondiale.

L'Italia, che non può nè potrà mai vincere tutte le concorrenze nell'agricoltura, nel commercio e nella industria, deve invece conquistare il suo primato assoluto nel pensiero, nell'arte, nella scienza.

La vittoria che ha liberato l'Italia dal suo nemico ereditario minaccioso o preoccupante le impone di rompere subito tutte le tradizioni moderatrici e tutti i passatismi ingombranti per assurgere al suo ufficio di illuminatrice mondiale.

Si impongano dunque i seguenti sgombri immediati:

1º Papato, Monarchia, Parlamento, Senato, matrimonio, coscrizione, burocrazia, anzianità, proprietà, latifondismo e tutte le forme di parassitismo antiproduttore e di ricchezza stagnante.

La famiglia stabilisce una disuguaglianza di partenze con vantaggi o svantaggi per i giovani corridori della vita.

Vogliamo una corsa con severo controllo di partenze perchè i vincitori siano veramente i migliori, siano coloro che non privilegiati o poco privilegiati avranno dato veramente il massimo sforzo. Tutti poveri ma padroni assoluti di tutte le loro forze.

La nostra strepitosa vittoria militare che ha coronato quattro anni di stupefacenti sforzi eroici impone alla nostra razza un dovere smisurato. [pg!72]

Noi futuristi esigiamo dunque dalla nostra razza che costringa fino allo spasimo la sua muscolatura, faccia un nuovo spaventevole sforzo per giungere ad ogni costo in alto, molto più in alto, dando il suo massimo rendimento. Deve annientare tutte le sue debolezze per superarsi.