La parola futurismo conteneva la più vasta formula di rinnovamento; quella che, essendo a un tempo igienica ed eccitante, semplifica i dubbî, distrugge gli scetticismi e raduna gli sforzi in una formidabile esaltazione. Tutti i novatori s'incontrarono sotto la bandiera del futurismo, perchè il futurismo proclamava la necessità di andar sempre avanti, e perchè proponeva la distruzione di tutti i ponti offerti alla vigliaccheria. Il futurismo era l'ottimismo artificiale opposto a tutti i pessimismi cronici, il dinamismo continuo, il divenire perpetuo e la volontà instancabile. Il futurismo non era dunque sottoposto alle leggi della moda nè al logorìo del tempo, non era una chiesuola nè una scuola, ma piuttosto un grande movimento solidale di eroismi intellettuali, nel quale l'orgoglio individuale è nulla, mentre la volontà di rinnovare è tutto.
Il futurismo italiano, profeta della nostra guerra, seminatore e allenatore di coraggio e d'orgoglio italiano, ha aperto undici anni fa il suo primo comizio artistico col grido: W. Asinari di Bernezzo! Abbasso l'Austria!
I futuristi organizzarono Le due prime dimostrazioni contro l'Austria nel Settembre 1914 a Milano in piena neutralità, bruciarono in piazza otto bandiere austriache e furono incarcerati a S. Vittore.
Vollero la guerra, lottarono per la guerra e fecero la guerra. [pg!16]
FUTURISTI
Morti in prima linea.
Cantucci (medaglia d'argento).
Stojanovich.
Sant'Elia (medaglia d'argento).
Carlo Erba.
Athos Casarini.
Luca Labozzetta.
Luigi Peron-Cabus.
Visone.
Occhinegro.
Angelo Della Santa.
Annunzio Cervi (medaglia d'argento).
Ugo Tommei.
Feriti in prima linea.
Guizzi Doro.
Nino Zuccarello.
F. T. Marinetti.
Nino Formoso.
Jamar 14.
Bolongaro (medaglia di bronzo).
Racchella (5 ferite — mutilato — medaglia di bronzo).
Raffaele Merola (mutilato).
Berr (4 ferite — 2 medaglie d'argento).
Piero Bolzon.
[pg!17]
Gennari (mutilato — 3 medaglie d'argento).
Soffici (medaglia di bronzo).
Russolo (mutilato — medaglia d'argento).
Vann'Anto'.
Dessy.
Olao Gaggioli (4 medaglie).
Steiner (mutilato).
Mario Carli.
Marcello Manni.
Ugo Piatti.
Ottone Rosai (medaglia d'argento).
Enrico Rocca.
Cerati.
Astarita (medaglia d'argento).
Morpurgo.
Catapano (medaglia di bronzo).
Paolo Rubio.
Businelli (medaglia d'argento).
Raffaello Franchi.
P. P. Carbonelli.
Urrico Foa.
Berto Ronchis (mutilato — 3 medaglie).
Romano Imegli (2 medaglie).
Renato Beccati (2 medaglie).
Renato Zamboni (mutilato).
Giorgio Forlai.
Giovanni Brunetti.
Nino Scotto (4 ferite).
Corrado Giusti.
G. Benasciuti.
Arturo Breviglieri.
[pg!18]