Un uomo che ama una donna deve amarla per tutta la vita.
Se cessa di amarla dopo tre anni, grave disordine morale, allarme, spavento. [pg!94]
Se cessa di amarla dopo tre mesi, scandalo diabolico, peccato infame, sanzioni infernali.
Il prete creò il più assurdo dei carceri, il matrimonio indissolubile.
Così per evitare che la legge dell'amore eterno sia violata, il prete imprigionò il cuore e i sensi della donna, costringendola a fingere l'amore, a prostituirsi ogni sera ad un uomo odiato, sviluppando nella sua sensibilità e intorno a sè e ciò che è più grave — nei suoi figli — la necessità schifosa di una ipocrisia continua.
Assurda concezione dell'amore eterno, assiduità artificiale delle attrazioni erotiche, il prete non si contenta di questi veleni perniciosi, ma combatte anche l'istinto coraggioso dell'avventura e del rischio e il meraviglioso spirito d'improvvisazione che anima gli individui forti e i temperamenti ricchi.
Il prete odia il provvisorio, il momentaneo, la velocità, lo slancio, la passione. E in ciò cancella brutalmente l'essenza ardente, preziosa, della morale di Cristo che accordava tutti i diritti e tutti i perdoni e tutte le simpatie al fervore appassionato, alla fiamma volubile del cuore. Il prete dimentica che la frase di Cristo alla Maddalena: Molto sarà perdonato a chi molto ha amato. E quest'altra: Colui che è senza peccato scagli la prima pietra, sono due glorificazioni del libero amore e due calci alla indissolubilità del matrimonio.
Se la donna, come avviene sovente, è stata desiderata, [pg!95] presa e fecondata spensieratamente dal maschio il prete vuole che questa donna non sia sottoposta a nessun rischio, a nessuna nuova avventura. Subito, nel carcere del matrimonio, a braccetto con un uomo che non la vuole più, che la odia come un ingombro. Due pugnali legati insieme, entrambi inutilizzabili e che sognano di lottare fra di loro, si smusseranno i tagli e finiranno per ferire il figlio. Questo nasce florido come un frutto, ma diventa presto una palla che inciampa i due galeotti.
Assurda concezione dell'amore eterno, legami indissolubili fra corpi-anime che si ripugnano, legge della ipocrisia e spettacolo di odio dato quotidianamente come educazione al figlio. Ma il prete non si contenta. Dice, non siete felici? Lo sarete in Paradiso! Sfiorite tutte e due! Logoratevi! Sciupate tenerezza, bellezza, baci, forza fisiologica, nervi, rimandate il vostro adulterio a quando sarete in Paradiso.
Così il matrimonio è il comune purgatorio di tutti i temperamenti rigogliosi e potenti. Purgatorio di peccati inesistenti, logorìo di gioventù, tutto in omaggio a un'assurda mentalità negatrice, deprimente, sopraffattrice che non ammette il trionfale sviluppo della gioia fisiologica e della libertà rischiosa e temeraria.