Rispondo a Paolo Buzzi:
1) Trovo lodevole la garanzia delle carriere a ruoli aperti. Trovo lodevole l'elevare il tòno delle categorie così dette di concetto col criterio d'avanzamento fissato in base a concorsi e a premî per speciali benemerenze. Ma dichiaro che disgraziatamente si procederà con timidezza mentre il criterio d'avanzamento e premî per speciali benemerenze dovrebbe essere dominatore e applicato sistematicamente. [pg!127]
2) L'aumento degli stipendi deve essere sensibilissimo e parallelo alla diminuzione degli impiegati.
3) Il criterio delle cointeressenze sugli utili dell'azienda pubblica deve essere generale.
4) Bisogna procedere immediatamente al decentramento amministrativo. Decentramento regionale di tutte le attribuzioni amministrative e relativi controlli.
Bisogna sviluppare le autonomie regionali e comunali; fare di ogni amministrazione uno strumento agile e pratico, diminuire di due terzi gli impiegati, raddoppiando gli stipendi dei Capi-servizio e rendendo difficili ma non teorici i concorsi. Dare ai Capi-servizio la responsabilità diretta e il conseguente obbligo di alleggerire e semplificare tutto.
Tutto ciò non basta, bisogna per raggiungere ad un'agile amministrazione decentrata poco costosa, semplificatrice e pratica, abolire l'immonda anzianità in tutte le amministrazioni.
Nella carriera diplomatica e in tutti i rami della vita nazionale.
Bisogna premiare direttamente l'ingegno pratico e semplificatore dei buoni impiegati e giungere così ad una organizzazione semplificata a tipo industriale.
Questo non potrà avvenire fintanto che trionferà l'assurdo prestigio dei diplomi accademici e fintanto che l'iniziativa commerciale e industriale procederà lentamente senza un assiduo incoraggiamento di premî allettatori e sostentatori. [pg!128]