Tanto più, che questo è un edificio, di cui il fondamento fu messo secoli fa. «Non dovete mai vendere la terra; perchè essa è mia; voi siete soltanto i miei ospiti e vassalli» (3 Mos. 25,23) leggiamo nella Bibbia, e tutti i profeti israeliti [pg!188] erano in un certo senso riformatori fondiari, come lo erano pure gli antichi Brahmini, di cui il proverbio: «A chi appartiene la terra, a colui appartengono purtroppo le sue frutta» contiene la verità centrale delle teorie di Henry George. [pg!189]
[21.]
Denaro ai combattenti!
È assolutamente urgente che l'Italia offra con una sufficiente somma di denaro un ponte fra guerra e pace a tutti i combattenti.
Questi benemeriti, questi vincitori non devono in alcun modo sentire i danni di essersi battuti, di essere stati lontani dalla vita nazionale. Sarebbe il più sudicio e vigliacco dei tradimenti. Sarebbe il più funesto degli errori.
Purtroppo fino ad oggi i provvedimenti sono assolutamente meschini. Lo stesso avviene in Francia. Eppure occorre trovare i denari per la Pace, dopo aver trovato quelli per la guerra.
Bisogna che gli uomini di governo siano energici e al di fuori di ogni pressione personale, senza alcun rispetto a interessi particolaristici.
Si dichiara che l'erario è esaurito e non ha possibilità di nuovi prestiti (eppure la nostra grande vittoria che ci centuplica dovrebbe essere una garanzia poderosa); ebbene eccovi due soluzioni: [pg!192]
1ª Soluzione:
Vendiamo il patrimonio artistico!