Per la costruzione primitiva della ruota e dei secchielli, l'acqua estratta è mista con della sabbia, la quale, riversandosi anch'essa, alza di continuo il livello del suolo circostante, di maniera che il congegno stesso deve essere di continuo e sempre più innalzato.
Vi sarà sempre, nel rivolgersi della storia, insieme con la monotona acqua degli avvenimenti una sempre crescente sabbia fine di libertà.
Gl'imperialisti sembrano ignorare, per esempio, la novità assoluta e l'importanza eccezionale di quello che a me sembra l'avvenimento più importante di questi ultimi cent'anni: voglio dire la libertà di sciopero, conquistata meccanicamente dal proletariato; libertà tanto più forte inquantochè non riconosciuta dalla legge; libertà che nessun Napoleone potrebbe abolire. [pg!223]
Questa libertà non è che un risultato logico ma inaspettato della già lontana Rivoluzione francese, la quale, come tutte le rivoluzioni registrate dalla storia, produsse effetti lentamente fecondatori paragonabili a quelli delle periodiche inondazioni del Nilo.
L'autorità dello stato non può più essere concepita come un freno alle aspirazioni libertarie del popolo. Noi crediamo invece che lo spirito rivoluzionario del popolo debba frenare — o meglio — corrodere lentamente l'autorità dello stato e il suo spirito conservatore, indizio di vecchiezza e di paralisi progressiva.
Rammentatevi della celebre frase di Clemenceau: «Io sono il primo Poliziotto di Francia». Con questa espressione che sembrò un motto di spirito, il grande ministro espresse esattamente la necessità che costringe i socialisti — spinti al potere dalla forza ascensionale del proletariato, quali esponenti e difensori della libertà — a trasformarsi immediatamente in ferocissimi reazionari.
Un dilemma infatti si presenta a costoro: o diventare un coperchio pesantissimo e soffocante sul ribollire della caldaia popolare, o prestarsi ad essere lanciati via dalla traboccante veemenza di questa furia accesa.
È sottinteso, nondimeno che simili coperchi non possono resistere a lungo. I radico-socialisti Clemenceau e Briand, divenuti i poliziotti barcollanti e feroci del movimento rivoluzionario [pg!224] francese dànno una nuova prova della convivenza tumultuosa di quegli elementi contradittorî di cui vi ho già parlato.
Da tutto ciò, è ovvio concludere che la violenza è oggidì divenuta la miglior condizione di vera salute per un popolo. L'ordine, il pacifismo, la moderazione, lo spirito diplomatico e riformista, non ne sono forse l'arteriosclerosi, la vecchiaia e la morte?
È soltanto con la violenza, che si può ricondurre l'idea di giustizia, ormai sciupata, non a quella fatale che consiste nel diritto del più forte, ma a quella igienica, sana, che consiste nel diritto del più coraggioso, e del più disinteressato, cioè all'eroismo.