La libera intuizione, cioè la facoltà di avere e di creare delle idee nuove: ecco ciò che noi vogliamo esaltare! Ed è per questo, che noi proscriviamo dalla scuola il prete, il quale, non potendo più oggi preparare delle fedi nell'assenza di un vero sentimento religioso, si accontenta di rammollire e di abbassare le anime, creando quel fenomeno di utilitarismo cretino e pauroso che si chiama il Clericalismo.
Italiani! Conviene intensificare ed accendere ovunque una guerra accanita contro il clericalismo, partito politico, che non basandosi ormai più sul sentimento mistico e pure avendo ormai perso l'obbiettivo del potere temporale minaccia, nei nostri figli, la nostra grandezza futura. [pg!227]
Utilitarismo pretino, paura quietista: ecco il brago in cui la nostra razza si avvoltola, coprendosi del fango dell'accidia e dell'ipersensualismo.
Quest'altro vizio italiano, anzi latino, si manifesta in mille modi, ed anzitutto nella tirannia dell'amore, che falcia le energie degli uomini di azione, nell'ossessione della conquista femminile, nell'ideale romantico della fedeltà e nella tendenza immonda alla più fatale e snervante lussuria.
Questa nefasta tendenza deve essere contrastata, nella scuola e fuori, mediante un continuo e sapiente sviluppo degli sports violenti, della scherma, del nuoto, e particolarmente della ginnastica. Questa deve essere liberata dall'antico acrobatismo e dalla gesticolazione di parata: una ginnastica razionale, atta ad amplificare il torace, a dilatare i polmoni, a liberare il cuore, a contenere gli intestini, la riattivare la circolazione del sangue, ad aumentare l'ematosi, a fortificare i legamenti articolari, e a tonificare i muscoli, per la formazione di un corpo d'uomo bello, svelto, forte e resistente, che sappia pensare, volere ed atterrare uomini, idee e cose con uguale disinvoltura.
Noi futuristi, convinti dell'influenza che l'Arte esercita su tutte le attività di un popolo, vogliamo purificarla dal sentimentalismo, dalla erotomania d'annunziana e dal dongiovanismo, creando un'arte che glorifichi la forza e la libertà individuale, le vittorie della scienza e il dominio crescente delle forze oscure della natura. [pg!228]
Sappiamo infatti che il romanticismo voluttuoso esagera l'importanza dell'amore nella vita nostra.
La donna italiana, madre dolcissima, ma coltivatrice di viltà nei propri figli, quando non sia semplicemente dominata dal prete o dal desiderio assiduo di un lusso sfarzoso — diventa un nemico quasi invincibile e una barriera insormontabile, in tutte le grandi fiammate guerresche o rivoluzionarie.
Il nostro ipersensualismo genera non solo questa esagerata importanza della donna unicamente voluttuaria e ingombrante, ma anche ciò che ne è una conseguenza: la mania del lusso appariscente e delle grandi agiatezze domestiche.
Ahimè! talvolta basta la preoccupazione di un buon pranzo, o di un cappello piumato per la signora, o di un bel tappeto da fare ammirare agl'invitati, talvolta basta — dicevo — una preoccupazione di questo genere, a far deviare un uomo politico italiano dalla sua rotta disinteressata, o a troncare un programma di eroismo e di sacrificio.