Ma sento anche uno sghignazzamento formidabile rispondere a quello squillo, e la folla, pietrificata dal coraggio, gridare: «Gli italiani non fuggono! Pel sublime amor del pericolo, accettiamo una lotta sanguinosa sotto le stelle fulgidissime d'Italia, che c'impongono di non indietreggiare!...».
Vedo un immane groviglio rosso: la mischia furibonda dei cavalli impennati, sotto un rovescio di tegole. Ben venga il macello!... Ce ne rallegreremo insieme, operai italiani, se avremo sopravvissuto... Ce ne rallegreremo, poichè null'altro sarà avvenuto; null'altro che un salutare colpo di bisturì nel gigantesco foruncolo della paura e del mediocrismo italiano!
Poichè, alla propaganda della vigliaccheria, noi opponiamo la propaganda del coraggio e dell'eroismo quotidiano...
Poichè, all'attuale estetica di fango monetato noi opponiamo — sia pure, sia pure! — una estetica di violenza e di sangue! [pg!233]
[24.]
Morale del pericolo: la libertà elastica senza carceri e carabinieri.
Non credo di essere eccessivamente ottimista nell'accordare la più ampia fiducia allo sviluppo crescente dell'intelligenza italiana.
L'intelligenza delle nostre masse politiche non è ancora giunta ma giungerà al nostro alto concetto futurista di libertà assoluta da imbrigliare o sciogliere secondo la mutevole urgenza degli avvenimenti e dei bisogni.
Queste masse proletarie si dividono in reazionarî cretini e in anarchici balordi. Degli arditi valorosi scatenati dall'orgoglio della vittoria e dal patriottismo sanguinosamente provato sui campi di battaglia dimostravano pochi giorni fa una splendida voglia di menar le mani e di andare all'assalto in piazza della Scala. Ma rivelavano anche pur troppo una tendenza a diventare dei carabinieri reazionari.
Il fenomeno è tipico: Chi dice «ardito» o «reparto d'assalto» dice anche: «slancio rivoluzionario fuori dalla disciplina, amore sfrenato d'ogni libertà, generosità, eroismo. L'ardito era [pg!236] un esplosivo più o meno bene incanalato che scoppiava efficacemente in faccia agli austriaci detentori d'ogni passatismo reazionario e d'ogni clericalume poliziesco. Fui perciò attristato dal vedere un ardito furente di odio slanciarsi con anima carabinieresca contro un cittadino che gridava: «W. l'anarchia!» con audacia d'ardito.