Trema il mio cuore al vederle sì dolci e sì fragili, al vedere i lor teneri volti chiarificati dall'estasi e perduti nei vortici delle loro folte chiome di turchese… Trema il mio cuore al vederle nuotare alla ventura con la tranquilla indifferenza delle lor braccia di raggi… Non sai, amor mio, ch'io saprei discendere negl'incommensurabili abissi dei mari, o nei labirinti della morte, sol per baciare le povere labbra peste di una Stella annegata?
O moribonde Stelle delle mie notti di bimbo ancora singhiozzo al sentirvi agonizzare, come pallide naufraghe, nell'acque scellerate del mio cuore!… Oh! non potrò soccorrerle mai, poichè tutte le mie Stelle son lontane, assai lontane dalle nostre labbra umane!…
La voce della donna.
Non pianger più, amante mio, chè il cuore mi si strazia! Disimparò la tua bocca l'ebrietà del mio bacio… Perchè vuoi tu consumare così il tuo desiderio su le pupille chimeriche delle Stelle?… Chiudi gli occhi perchè io baci le tue palpebre!… Chiudi gli occhi perchè io possa abbeverarli della mia tepida saliva, deliziosamente!…
La mia voce.
Ahimè, mio amore! Tu per me sei più triste e più lontana, quando ti ho fra le braccia, che un'intangibile stella naufragata!…
La voce della donna.
Non parlare così… Io non saprei comprenderti… Sono tutta inondata d'amore, tutta piena di te!… Guarda, cattivo! La tua tenera bocca m'incatena tutta… Lascia ch'io sciolga il mio velo e meglio potrai carezzare, come tu voglia, la mia carne che è tua!… Nulla aspetto da Dio, nè dalle Stelle, poichè tu m'ami!… Ti sento… ti bacio, e le mie labbra s'addormono sognando fra le tue labbra, e mi restano per sempre nelle vene i tuoi baci…
La mia voce.
Oh! come la tua bocca è ancora lontana da me!… La vedo un poco aprirsi come una nuvola ardente sulla sorridente madreperla della luna, e tu mi sembri chinata languidamente su la poppa che fugge d'una galera chimerica… Ahimè! tu altro non fai che sfogliare i tuoi baci con la punta delle dita e di lontano, con un pallido gesto che come lampo svanisce!…