Una fucina massiccia dagli sguardi diabolici, dalle guance imbellettate di sangue nerastro emerge lontano, come un volto d'Erinni, sotto innumeri serpi di fumi aderti e tôrti!…
Vuole atterrirmi forse? La compiango!… È sì pura delizia traveder, più lontano, sul tetto d'una officina, raggi infiniti che in angolo luminoso s'allargano, simili alle corna di luce che si vedono sulla fronte a Mosè, nei quadri sacri!…
Di sobbalzo in sobbalzo, con strappi crudeli e lunghe scivolate, il mio treno fa finta di schiacciar degli scheletri, e, a tratti, di saltellare su pance flaccide di cadaveri!…
All'intermittente chiaro di luna che pullula e piove dalle nuvole vedo sotto di me, nella campagna immensa, una città addormentata accanto a un fiume che maestosamente s'aggira, tirannico e bonario come un vecchio guardiano… Al chiaro di luna intermittente, i flutti non fingono forse una lucente armatura?
Ecco il fiume! Ecco il fiume!… Già siamo sopra il suo dorso! Danziamo sul ponte, sul grande ponte di ferro, tettoia dell'Inferno!… Danziamo nella gabbia del ponte, fra indiavolate sbarre intrecciate che fuggono come legioni di scheletri sbandati correnti in senso inverso alla corsa del treno!
Come potrà non inciampare il mio treno nell'orrido intrico dei binarî scintillanti? Attenti! Attenti!… Sono grovigli di serpi, sfolgoranti e dorati che combatton nell'ombra!… Son centomila, sono milioni di serpi che sotto il mio focoso galoppo s'ingolfano nell'ampia tettoia nerastra di una profonda stazione!… La corsa è finita!… S'arresta il mio treno, sbuffante, ansimante come una belva inseguita nella fonda sua tana!…
7.
Il Fiume tirannico
O perchè non volesti riposarti, mio povero cuore torturato dall'angoscia e dall'amarezza, mio povero cuore sballottato dal beccheggio del desiderio?…
In questa vecchia città insonnolita presso il suo fiume millenario, coricato come davanti a una porta un guerriero dormente dall'armatura che luccica al ritmo del respiro, in questa città vive la tua Josie adorata!… Dorme Josie, a quest'ora, nella sua piccola casa in fondo a una viuzza pia e raccolta che beata assapora la sabbia del silenzio, colante nella placida clessidra del suo verde giardino!…