Io ti posseggo alfine, viva, mia e risvegliata!… Eccoti fra le mie braccia, sospesa come nel cavo d'un cestello cullantesi in silenzio sul mare… Non tremare: sono l'onde del mio cuore che ti fanno oscillare…

Con un braccio ti reggo sotto le morbide cosce… (lo senti, Giulia mia?) mentre coll'altro ti cingo l'agile dorso, dove s'arrotonda. Sei felice, mio amore?…

La voce di Giulia.

Oh! tutto ciò che mi viene da te sempre mi dà piacere, sempre!…

La mia voce.

Tu la faccia protendi per giungere alle mie labbra, e con le braccia il collo m'imprigioni… ed io ti sfioro la bocca con le dita!… Sei felice?… Dimmi!… Godi?…

Pian piano mi mordi e mi succhi le dita in languido abbandono… La tua lingua secca ed aspra di gatta le lecca, dardeggiando frequente. Ecco: innocentemente i tuoi occhi si chiudono, e sotto le palpebre si riposano come sotto foglie molli di rugiada! Non forse ti senti fondere le midolla, o mia Giulia? Oh! dammi, dammi l'anima tua, nel concedermi la gioia umida e calda della tua carne!… . . . . . . . . . . . . . . . . . . L'anima tua?… L'anima tua?… Che ne hai fatto?… . . . . . . . . . . . . . . . . . . Oh! certamente la tua profonda carne ora è piena d'ombra fresca ed azzurra, come un sentiero di bosco in estate!… Ma il tuo corpo ringrazia le mie dita solamente, e le mie dita son tanto lontane, tanto lontane dalla mia anima!… Mi par che secoli interi non mi basterebbero per raggiungere la mia mano e le mie dita infide!… Io non le sento più, le mie dita… Sono straniere per me… E tu hai tutto dimenticato: i miei occhi, le mie labbra, la mia anima, e a tutto preferisci le mie dita, perchè ti fan morire, crudelmente morire, con sinistra lentezza!… Versan nelle tue vene deliziosi filtri, gonfiano d'un latte d'oro le tue mammelle, e tu—dimmelo!—senti caldi e umidi fiori sbocciarti fra le cosce! Oh! dimmelo, Giulia!… Perchè non vuoi dirmelo?…

No! No!… Non voglio più che ti posseggano, Giulia, i miei occhi, le mie labbra, le mie dita… No! No!… Tu devi appartenere soltanto alla mia Anima!… E più non avrai da me l'esecrabil carezza, poichè muoio di gelosia per tutti gli amanti che nel tuo letto condussi dandoti il mio corpo!…

4.

Gli amanti di Giulia.