La voce di Giulia.

Oh! mi piace, mi piace agonizzare così, sotto le tue dita sottili, che sono piccoli, deliziosi pugnali nell'amorosa ferita della mia carne!… Ma più ancora mi piace addormentarmi senza fine, fra le tue braccia, poichè il Sole mi morse le palpebre!…

La mia voce.

Su!… Su!… Che tu sorga io voglio nell'aria libera e pura che ti circonda!… Gli Dei del meriggio s'aggirano per le lucenti boscaglie del cielo! Ti cingeranno il corpo con le lor braccia possenti come colonne tôrte bizantine, con le lor braccia che scivolan calde, più forti che serpenti boa! Poi stenderanno a terra la tua nudità per violarla nei sepolcri d'oro massiccio del tuo sonno… e t'apriranno le cosce coi loro ginocchi di bronzo! Oh! dimmi… dimmi, Giulia, l'affascinante splendore del tuo Dio, del Dio che tu attendi su questa spiaggia!… Dimmelo, perchè io ne muoia!…

6.

Il Sonno ha sepolcri d'oro massiccio.

Fra poco il Sole tramonterà, e la verde acqua della sera ti colerà sulle spalle!… Tu sarai liberata dai loro desiderî, finalmente… Ti stenderai pigramente sotto le ciglia azzurre delle nubi, e il tramonto disporrà come origlieri sotto il tuo volto le sue piume, intrise di freschezza e d'oblio!… . . . . . . . . . . . . . . . . . . Finalmente ti posseggo!… La mia Anima è finalmente vittoriosa!… . . . . . . . . . . . . . . . . . . Poc'anzi—vedi?—mi pareva d'essere affacciato al balconcino d'un gran faro, a picco sull'onde nere, mentre esploravo il tuo sonno, impenetrabile come l'oceano taciturno nelle notti senza stelle. —È questo il rumore che sale, (gridai), di un orrendo naufragio?… Mille disastri su rocce invisibili! …. E che frastuono, nel tuo cuor senza fondo!…—

La voce di Giulia.

Chiude il sonno le sue ali di velluto sulla mia anima, e sento azzurra ombra sui laghi delle mie vene.

La mia voce.