E battete, e battete allegramente, sull'Aia grandiosa dell'Odio, codesta canape scellerata, mietuta nella storia e fioccante come una neve sulle vostre teste! I suoi semi, spremuti, vi daranno l'ebbrezza! Così, l'ardente sogno di un haschich ideale paveserà divinamente i vostri cervelli amplificati di una vermiglia aurora dagli splendori orientali e d'un sole pomposo, tutto grondante di gioia sui vostri cuori scatenati e sull'agonia delle leggi!…
O conigli impagliati! O vil razza di cani! Che mai aspettate?… Volete dunque cuocere senza fine e ricuocere il vostro miserabile cuoio di belve perseguitate e i vostri grugni classificati e simmetrici nelle casone annerite delle città, come pani da soldati nei forni delle caserme? . . . . . . . . . . . . . . . . . Oppure volete per sempre annientare il vostro grande ideale di libertà e la vostra insaziata sete di giustizia?…
Forse dunque è una vita piacevole, la vostra, o mendicanti confitti come cariatidi fra le rughe dei muri, in fondo alle vie che le industrie frodolente ricoprono di notte, di fuliggine e di noia mortale?… Del Cielo?… Ne volete, sorci presuntuosi? Il cielo non è più, per voi, che uno spiraglio sbarrato di fili telefonici!…
E vi divertono forse le loro lampade, che sussultan, la sera, sui loro pranzi avari dal condimento di odio?… Son lampade innocenti, che bagnano di luce facce usuraie, rotonde come marenghi, tutte segnate d'un conio invariabile da un coronato Imbecille!… O lampade innocenti sulle mense dei ricchi, poveri raggi rapiti agl'inutili Prometei!… incatenate stelle, piangenti alle finestre!…
Ben potevate, strisciando sotto le tavole dei generali briachi e gonfi di lussuria aureolati d'alcool, nella calda luce dei candelabri… ben potevate fingendo di raccattare briciole spregevoli, rubare in fondo alle tasche le chiavi delle polveriere sotterranee!…
E poi?… E poi colare come olio di ricino salutifero, giù, nel puzzolente intestino degli antichi palazzi, e gettarvi l'aurea miccia terribile, la miccia crepitante che vi libererà!…
…. Che vi libererà dalle sinistre pattuglie scandenti caute il silenzio con passi di bronzo con tintinni di sciabole, con stridor di manette che vi mordono i polsi, mentre sognate, stesi nell'erba dei bastioni, fra l'ampia nostalgia d'un gran chiaro di luna immensificato dai vostri desiderî di libertà!…
La terribile miccia che vi libererà dalle sinistre pattuglie che con ilari baionette vi spazzano senza pietà fuor dalle mura, fuori dalla soglia delle città, come se foste immondizie!…
Immondizie?… Sia pure! Ammucchiatevi! Ammucchiatevi dunque, o viventi Immondizie!… In voi potremo nascondere la dinamite impaziente! È un'allegra maniera di fecondare la terra!… Poichè la Terra, credetemi, sarà gravida presto… (sì gravida da scoppiarne!) di una Stella sublime dalle esplosioni di luce!…
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