Ho capito, ho capito qual'è la mia missione! Il tuo bacio m'impone di mordere a sangue nella schiena montuosa della mia penisola, perchè subitamente s'alzi sulle zampe e si slanci all'assalto dell'Austria!…

Ancora un bacio, Vulcano…. così che mi sia dato assaporare a bocca piena e sentirmi sulle guancie il vasto ardore dei tuoi abissi! Eccomi pieno di te! Mi sento nelle vene e porto con me la porpora schiumante di tutte le aurore della terra! Le mie orecchie sono gonfie dell'ondulosa sinfonia delle tue fiamme discordanti che si slanciano a meraviglia in lunghi accordi serici….

D'onde viene questo suono lontano e desolante di metallo?… Vi credevo fusi dal caldo, bronzi dei vecchi campanili che derido passando e che vorrebbero fissarmi con le loro punte, come una farfalla rara, sugli scoloriti cartoni del cielo!

Oh! via! Si tratta di ben altro! Io fui lusingato, o Vulcano, dalla tua voce di bronzo, e ancora ondeggio da un'illusione all'altra nel cupo miraggio del tuo Impero di fuoco!

O gran popolo delle fiamme, perchè mai simulare con la chimica turbolenta dei vostri febbrili accoppiamenti, perchè mai simulare davanti a me gli stomachevoli latticinî della luna, e a volta a volta il balzo danzante d'una madonna d'oro lanciata contro l'azzurro da un'esplosione di preghiere? O mio Motore! Ecco già che il Vulcano, per inebbriarti, versa copiosi torrenti di stelle! Ma tu non sai che farne, o mio Motore, mulino di pietre preziose, che impolveri lo spazio di nuove Vie lattee!…

Schiocca come una frusta la tela del mio monoplano sulla groppa dei Venti, stalloni che nitriscono e scalpitano…. E perchè guaìte, brezze scorrazzanti? La caccia, la caccia incomincia!… Io vengo con voi!

A destra, a sinistra, sotto le mie ali vibranti, turbini nerastri sputano bestemmie, come cacciatori, e dànno fiato bruscamente ai corni, poichè il cervo è passato…. Un gran cervo, più grande di una montagna, che porta sulla testa una intera foresta infocata e dorata…. È la caccia! Affrettiamoci!

Un altro cervo è passato, anche più grande dell'altro!
Certo le mie pupille si sono immensificate….
Ho per pupille le due vetrate infrante
d'una cattedrale, e posso contemplare
lo spettacolo partorito dal Vulcano,
così come una roccia contempla il tramonto
fissando sul mare
le sue grotte spalancate….

Spettacoli meravigliosi! Mirabolanti visioni, potete a gara crescere e moltiplicarvi…. Io sono degno di voi! Ho visto galoppare davanti a me le montagne, simili a cervi mostruosi, e mi slancio sulla loro pista per addentarli alle corna impennacchiate di scintille! I grandi cervi dal dorso gibboso si cacciano nelle vaste boscaglie di fiamme violette che coronano le alture dell'orizzonte!… I boschi si trasformano…. Son baionette, maree di baionette! E per me il simbolo è chiaro: quei grandi fiumi giallastri, larghe trecce di cenci color d'itterizia, che il vento strappa e sbatte brutalmente, sono bandiere austriache che attizzano le onde d'un mare di baionette inondante monti e pianure….

Il mio motore risponde loro, aggressivo, ronzìo formidabile che cresce e si propaga negli echi, come il calpestìo d'un esercito in marcia. Nulla può trattenere la tua follia bellicosa, o mio monoplano da guerra! La tua rabbia m'inzacchera!… Tuttavia ti trattengo…. Arrestiamoci—vuoi?—sulla terrazza di quella scogliera incandescente per gustare lo spettacolo sublime che si svolge, davanti a noi fuori dagli abissi inesauribili…. Bisogna pur salutare con un «buona sera!» delirante quei tre scogli accosciati!… Vecchi gattacci di granito, che fate le fusa drizzando le code e le groppe dal pelame elettrico, sotto la carezza di questa giovane fiamma che vi blandisce, buona sera…. buona sera, vi grido, e buona fortuna in guerra!