Montagne che s'incavano!
Abissi sventrati!
Io scendo, scendo giù per chine ripide, e a un tratto
un monte che vuol mascherarmi la sua altezza imprevista
mi ferma.
Avanti! non importa! Balza in alto!…
Addosso a quel monte, mio bel monoplano!
Non vedi come t'è facile
superare così
tutte queste scarpate gigantesche?…
Mantienti in equilibrio,
e scivola via con destrezza….
Oh! ti sento, ti sento bestemmiare!…
Maledetto sentiero da serpenti!
Tu soffochi quasi, tra queste due pareti,
e non vuoi dar del naso contro la montagna.
Con questo fumo, come potremo calcolare
esattamente lo spazio che ci occorre per passare?
Non c'è modo di correre! Con le mie ali
vado snidando grappoli di pipistrelli
che mi sputano addosso la loro fuliggine
commista al tuo olio di ricino!…

__I serbatoi del romanticismo.__

Finalmente, finalmente respiriamo, ed io filo via rapidissimo sopra un gran fiume di kohl e di belletto! Oh! meravigliosi tramonti, aurore ricche di colori, venite a ritingere qui le vostre guancie e le vostre palpebre pesanti! Poeti romantici, tornate in folla a ritrovare sulle rive di questo fiume le lanterne veneziane più fantastiche che possiate aver sognato! Sono inghirlandate di rose e macchiate di sangue… Sulle rive di questo gran fiume di belletto troverete tutto il fastoso bric-à-brac del vostro sogno teatrale!…

Monti di bel velluto color granata,
mobilia sgargiante di tragico lupanare,
vetrine arabe traboccanti dì fuoco….
Qui c'è di tutto!
Poichè il vulcano è la sintesi e la genesi
d'ogni poesia,
E noi divertiamoci, cuore-motore, a volare
su questi numerosi teatri all'aria aperta….
È notte? è giorno? Non sì sa più!
Teatri all'aria aperta irti di luci
e di barriti, poichè vicino è il serraglio
che unisce la voce delle belve
alla voce forsennata dei commedianti!
Lungo budello della fiera fangosa
in cui violentemente diguazzano
le lampade elettriche,
irradianti di bianco orrore il firmamento in cui volo,
il firmamento, fiera fallita, disdegnata, che si spegne,
incalcolabilmente lontano….

Il gran fiume di kohl orientale e di belletto romantico s'allarga a poco a poco formando un bel lago, sulle cui rive, a destra e a sinistra, s'avanzano ballando, delle fiamme spagnuole eccitate dal vino, dalle risate, e punto dal desiderio di mostrare il prurito della loro carne che crepita…. Ballano, le fiamme, civettando, facendo moine con gli occhi, con le labbra e con le mani, e si sventagliano, e sventagliano me a volta a volta.

__Le fiamme spagnuole.__

Noi ridiamo a crepapelle per burlarci di te, asino volante dalle orecchie di tela! Che fai lassù, tanto lontano dalle nostre bocche? Vieni ad ammirarci da vicino!… Noi siamo ballerine stupefacenti, e i nostri occhi son occhi di coda di pavone! Per te solo avvolgiamo ai nostri fianchi questi bei scialli di fumo ricamati di scintille, mentre danziamo con lunghi ticchettii di nàcchere…. Ti mostriamo le nostre poppe gemelle, che hanno la calda peluria della pesca al sole e ne promettono il fresco sapore…. Alziamo le nostre gonne di velluto color zafferano e le nostre sottane dai merletti di cenere viola, mostrando le nostre anche[*accented?] flessuose!… Avvicinati![*accented?] Vieni a vedere le nostre scarpine vive, d'un roseo scoppiettante! Vieni a vedere, asino volante dalle orecchie di tela!…

__Io.__

Vengo! Vengo! Aspettate…. Ma chi vi spazza via? Quale raffica ha bruscamente arrotolati tutti i tappeti e rapidamente nascosti orpelli e tamburelli, come fanno i saltimbanchi quando vengono le guardie?… Non vedo più davanti a me che una mandra di colli rossastri e rosati…. Trotterellano spaventati come pecore, affrettandosi verso l'immensità delle pianure. Sono io scosso ancora dall'ubbriachezza del fuoco? Eh! via!… Se quei due campanili siciliani oscillano flessuosi come betulle, è perchè io mi cullo nell'aria nell'uscir fuori dai fumi!…

M'immergo tratto tratto in laghi d'aria pura. Qua e là s'aprono vaste brecce grigie inebbrianti e inebbriate, nel gran velo di vapori violetti e purpurei. È la deliziosa vicinanza dell'azzurro! Sento la sua bocca fresca, mentre attraverso a rapido volo un immenso formicaio di riflessi rosei che diventano turchini…. Com'è bello, questo sentiero, tappezzato d'un musco di bagliori violacei! A 100 metri sotto di me, m'appare l'ampia schiena ignuda del vulcano. Scoscendimento terribile della montagna, con muscoli irrigiditi sotto la pelle membranosa e cartilaginosa….