Poi la luna, tutta bianca, si china attenta ad ascoltare il vocìo degli studenti che respingono a pugni, brutalmente, gli operai sudanti e scamiciati e le loro donne spaurite dalle chiare camiciole sventolanti…. Esibizione vasta d'oscena miseria nel vaporare caldo degli aliti, forato qua e là da acquazzoni di luce gessosa!…
O luna piena, affrettati ad abbellire questa gran confusione d'immondizie agitate, fiorite di facce-stracci e di camicie spiegazzate come carte sporche!
Ecco la folla, ocellata di vecchi cappelli di paglia dai nastri neri che fingono gli amoerri elastici del mare! Ecco l'immenso materasso delle forze popolari, vivo e sordido, e sfondato, e sventrato…. Ed ecco la sua imbottitura: canape, lana, cotone, peli e capelli, carne sudante, stupidità, e tutto questo sprizza da mille fori sotto la forza tagliente delle grandi parole stupefatte, che tutto càrdano con brutalità!…
Là giù, in mezzo a quel brulicare di vermi, vien sollevato un fantoccio…. Ah, no! Un oratore…. La folla ha brividi d'attesa curiosa…. Si tratta, a quanto pare, d'un grande amico del popolo: un anarchico cieco che si solleva da terra, nelle grandi occasioni, come una statua miracolosa. Chi l'ha galvanizzato? Le sue braccia, lugubri rami, scorrono nel vento della sua voce…. Il silenzio si propaga lentamente come una globulazione d'aria nell'acqua…. La noia grigia e la monotonia delle solitudini vulcaniche copre di ceneri la folla, immota in un religioso stupore….
__L'anarchico cieco.__
Guardatevi dall'obbedire ai sinistri assassini che vogliono condurvi al loro sontuoso macello!….
Ah! ah! la sua voce non oltrepassa uno spazio di cento metri.[*full stop?] tra le febbrili contorsioni di quell'estuario umano…. Vi si vede agitarsi—come un turacciolo— un secondo oratore affannato e rantolante sotto le bastonate inflittegli spietatamente dall'ombra dei suoi gesti.
__Io.__
Chi ti strangolerà, o tribuno, o inesauribile capezzolo di stupidaggine? E tu, folla, poppante informe flaccido e immenso, dalle gambe fasciate, non sei nauseata dal latte delle sue promesse?… Vagisci tristemente nella tua culla: la terra, dalle monotone cantilene….
Da una scatola a sorpresa salta fuori subitamente un terzo oratore….. Questo fiammeggia come un cannello ossidrico, col fuoco trivellante e diritto, di una rossa eloquenza…. Da ogni parte, su tutti i punti dei gradini, tre, quattro, venti cannelli identici ruggono sputando le loro ciarle astiose per intaccare la grande folla operaia, gran mucchio di metalli grezzi, e di scorie carbonizzate, ferraglie e chiodi che vorrebbero essere infornati nel più grande cannone del mondo!…