Chi, fra voi, vuol giocare la sua pelle per arrestare la guerra?… Nessuno!… Sarebbe illogico, infatti, preferire un Italiano a un Austriaco, quale bersaglio!… Voi non amate nè i bersagli nè le armi! Avete le vostre pantofole, il vostro letto, la vostra lampada che fumiga sulla minestra fumante, un guanciale di mammelle avvizzite, e una collana di chiassosi marmocchi!… Tenete per voi tutto questo!… Ho i miei muscoli, il mio coraggio, e un fucile preciso!…

__Il Presidente.__

La seduta è tolta!…

__Io.__

In fatto di sabotaggio, ammiro gli operai che stendono i loro corpi folli sulla strada ferrata per fare uscire dai binari i treni carichi di soldati!… Non è questo, lo so, il vostro metodo!… Quindi, io vi sopprimo, sabotatori prudenti!…

E voi, miserabili che m'ascoltate in silenzio, là giù, sui gradini, voi che partite in guerra contro la fame, nei grandi forni delle capitali notturne, portando per armi l'uncino o il paniere curva la schiena sotto la gerla fetente!

__Il Presidente.__

La seduta è tolta!…

__Io.__

E voi, facchini, che scaricate i carretti degli ortolani tra i cavolifiori fradici, bocche selvagge di latrine!… Voi, che v'aggirate intorno ai macelli nel fetore tagliente delle concerie…. Voi che disputate ai cani i grandi pasticci fumanti d'immondizie, incensieri venerabili dei mercati, il cui vapore pervertisce l'aurora…. Voi che raccattate preziosamente questi tesori: detriti di carne, buccie di legumi, teste appassionate di pesci che rivivranno, in bouillabaisses tonanti, nei vostri stomachi-cloache….