Ho superato tre treni…. Quell'altro, all'orizzonte, interminabile e lento, coi lunghi anelli dei suoi vagoni-serbatoi trasporta vino per l'esercito…. Ma si berranno meglio a garganella tutti i vecchi vini umani nella battaglia, formidabile urto scarlatto di ottocentomila bottiglie viventi!… Ho sete! Ho sete e mi tormenta il desiderio di mordere e di picchiare instancabilmente sulle ossa, sui nervi, sulla carne…. Macella! Macella! Macella!… E tu, sole, regolerai la cottura dei cadaveri!… Sotto di noi, quella stazione è veramente la più strana delle cucine, affocata, fumante, con guizzi azzurri di rotaie-anguilla tra i forni e le casseruole delle locomotive allineate…. Le campanelle elettriche hanno intensi ribollimenti e gorgoglii di frittura nei loro vasi di porcellana….
Quell'automobile che sembra spazzato via, sulla strada, da enormi globi di polvere, porta al confine il generale supremo…. Io son sicuro che i corpi arrotondati dei quattro venti che brucian di rabbia nei suoi pneumatici non scoppieranno prima di stasera! Sono al pari di me sottomessi alle leggi della vittoria. Fa troppo caldo…. E quelle nuvole nascondono un sole vile!… Fra poco pioverà! Il vento sbatte lungo la fusoliera bruscamente, come una porta che si richiuda dietro di me. Varco in questo momento la soglia del lugubre palazzo del Maltempo!… La pioggia sta per presiedere alla velocità convergente degli eserciti, al passaggio dei fiumi, alla conquista delle alture, che bisognerà coronare di batterie!…
Palazzo maestoso del Maltempo, dalle grigie mura che fuggono, velate qua e là del fumo sinistro d'incensieri invisibili!… Io scivolo con angoscia sui tuoi profondi tappeti di nebbia violetta, supplicando i tuoi fantasmi armati di lampi d'esser propizi all'Italia!…
Oh! guarda!… L'uragano ha destato il mio motore! Cento, mille, diecimila chilometri…. Che m'importa?. Purchè l'elica russi bene e il mio carburatore sprizzi con regolarità e i miei nervi continuino esattamente la sensibilità delle ali e della fusoliera!
Salgo verso di te, nuvolone decrepito dalla faccia color di vinaccia! Credi forse di spaventarmi, col tuo turgido naso eruttivo, pieno di colline gialle e di crateri urlanti? Ti salto selvaggiamente nella bocca, che si sforma, moltiplicandosi!… Nuvole dai cento buchi mutevoli mi vedete volare ebbro di gioia, balzando nei vostri cerchi come un cavallerizzo nel circo del cielo?…
Eccomi appenna addentato, e già digerito,
ed evaso, in petardi, dalle budella dell'uragano!…
Ho il tuono alle calcagna. Venga pure se ciò lo diverte!…
Con calma, con sicurezza assoluta,
mi tuffo a nuoto, felice
d'esser sfiorato dalle più affascinanti
nubi del cielo,
belle nubi dalle squame violacee,
che passano come grandi pesci ciechi
e che sorridono
con la bocca spumosa d'oro,
misteriosamente….
Ma la voce degli uccelli m'attira ancora più in alto.
I loro voli e i loro canti trillano e brillano
sopra di me. Il mio motore ne gode follemente
ed io lo spingo, e ci pare di filar via tutti e due
sotto fantastiche pergole da cui pendono e oscillano
grappoli succosi di suoni
lunghi, zuccherini e furibondi….
Quando volgo la testa, vedo lontano lontano l'azzurra sciarpa dell'amore sfilacciarsi in pallidi lembi nel cielo che la furia della mia anima eccita e infiamma sempre di più!…
Città e villaggi, barbieri eleganti e diligenti delle montagne e delle pianure, avete—non è vero?—ben poco da fare! Poichè proprio non val la pena di pettinare quel poggio, o d'ammorbidire l'acconciatura bionda di quella collina, o di rifare la scriminatura di quella vigna!… E i boschi lontani non si lagneranno più d'esser tanto trascurati da voi, dimenticati dai vostri pèttini, con le loro capigliature sudicie arruffate.
Vedo già in sogno, un po' dappertutto, vastissimi campi di battaglia che si scamiciano mettendo a nudo il petto villoso, sudante, della terra scorticata dagli obici, danzanti amuleti…. la terra tatuata di cavalli morti, in basso rilievo!…
La mia velocità spaventosa diverte il paesaggio,
che bizzarramente si contorce dalla gioia.
Assisto al valzer travolgente delle colline….
Le più vicine fanno la danza del ventre….
Tutti i ruscelli si torcono in chiare risate.