LA BATTAGLIA DI MONFALCONE O LA TOMBA DEI PAPI.

Avanti! Su! Sono almeno le quattro.
Il mio spirito è esatto come un cronometro.
Ma la terra, dalle rotondità infantili,
comunica con sua madre, la Notte,
e beve avidamente alla Via Lattea!…

O Notte, grassa nutrice dalle pesanti carni d'ebano,
la Terra vagente
s'attacca spaventata ai tuoi neri capezzoli
e non rallenta la stretta.
Ancora questo sorso di stelle fresche e pure,
prima del coltellaccio sanguinolento del giorno!

Perchè, perchè strisci così lungo la riva,
foca sinistra?
Tu vorresti fuggire affidando la pancia
a questo mare italiano
che per primo alza la voce scatenando
le criniere dei suoi puledri selvaggi….
Come me tu dovresti abbeverare il tuo volto
nell'odore verde e folto che spandono l'alghe
e in tutti i profumi salini che abbondano intorno.
Io te li offro tutti come un buon cioccolatte….

Le tue coscie grassoccie rimpiangono le delizie delle quattordicimila camere del Vaticano? E non pensi forse nostalgicamente al tuo medico notturno e alla tua poltrona a rotelle pneumatiche? Staresti meglio forse nella tua portantina…. E' questa l'ora in cui la tua pancia, colata giù dal letto, si versava nella carrozza dalle soffici molle e dai grassi cavalli che t'aspetta ogni mattina nel cortile della Pigna! E' questa l'ora in cui pensavi alla colazione vicina, nell'attraversare gli untuosi giardini del Vaticano…. E la tua nostalgia rievoca la fila degli Svizzeri: che di lontano sembrano tante uova à la coque, tutti grondanti di giallo e di rosso viscoso. Ognuno aveva la sua alabarda, mostruosa forchetta! Mangiavano, dormivano, quella sera? E dov'era la Guardia Nobile? Dove la Guardia Palatina?

Affrettati a controllare i nodi del tuo cilicio, poichè partiamo…. Guarda? Il mare immenso, gravido, s'apre penosamente al sole neonato che fa forza col capo. Il mio motore lo saluta con un russare di gioia offrendogli la sua elica, vasta rosa africana ebbra d'insetti che flirtano!…

Attento ai vortici avidi che il caldo sta per scavare nello spazio!… Nuvole dalle flessibili mani m'impacchettano con grazia, in una ovatta ardente che tratto tratto mi doccia…. Io cado a volta a volta sulla mia ala destra, poi bruscamente sull'ala sinistra. Sono lanciato dal basso in alto, dall'alto in basso…. Ed ora, a colpi bruschi, correnti d'aria violente mi suggono in avanti…. Abbraccio il mio motore, poi resto per un istante ritto sui miei pedali. Eccomi ricaduto indietro, a caso, in un buco, piombando nella morte!… Dov'è il mio cuscino? Ho sentito sulla schiena il freddo astratto del vuoto!… Avanti! Io filo sulla strada e me ne stacco. Non scuotermi così, riprendi il tuo calmo oscillare di pendolo. Noi dovremo salire molto in alto…. Fra queste due nuvole bituminose, come tra i piloni d'un ponte gigante, ecco l'aurora che precipita tutta la colata del suo sangue bellicoso!…

__Lo sbarco dei volontari.__

Luce cruda di luglio, odori irritanti del mare…. Tutto balza alla rinfusa, con la cannonata improvvisa nella rada traboccante di fuoco…. Gli echi fracassati crollano a pezzi sonori interminabilmente…. Nell'imboccatura tre bastimenti sorgono portando ritto alla poppa il tricolore! Chi dunque li decàpita?… Decapitati s'avanzano seminando intorno i fumaiuoli, gibus inutili, e le vele, mantelli…. (Fa tanto caldo!) sotto gli obici sibilanti d'un incrociatore austriaco che non ha potuto affondarli nè sbarrar loro la via….

Urrà, Garibaldini!… Ben venuti! Le vostre rosse camicie fiammeggiano col rosso nitrito dei vostri cavalli! Gru metalliche, vuotate le stive dei bastimenti, e date l'imbeccata alle maone! La banchina gronda di barili, gocce nere, che scoppian rosse, talvolta…. Ebbrezza delle vendemmie! Folli ubriacature delle vittorie prossime!… Le case dei pescatori vacillano pel caldo, e sembrano trascinate dal peso dell'ombra loro. Bizzarramente passeggiano al largo quattro pontoni imbottiti di fieno e letame che portan cavalli nitrenti. Sembrano lembi di praterie strappati dalla violenza d'un torrente, che vadano alla deriva….