Sulla spiaggia, più lontano, ecco i sanguinolenti macelli, vaste zattere violacee e purpuree che beccheggiano sotto il peso schiacciante ed i flosci sussulti delle bestie sventrate che uomini rossi stanno squartando in mezzo al flusso e riflusso del sangue. L'odore caldo e zuccherino inebria i cavalli trottanti, che somigliano a macchine a vapore…. Le loro zampe-stantuffi scattan fuori alternativamente dalle groppe…. E tutti volgono il capo verso quei fasci enormi di fieno, disposti a piramidi.
A fra poco il piacere di morire con voi, o rossi volontari! Ho già in me, nel mio cuore, questo porto fremente d'eroismo, folto intrico di verghe e di nervi entusiasti, estirpato dal petto aperto dell'Aurora!…
Vedo una torpediniera che viene ad ancorarsi davanti alla foce muggente del fiume. Partorisce un canotto, che muove a forti remate verso la spiaggia per scandagliare i fondi della strada fluviale.
Tutto si muove senza rumore in quel villaggio…. Andirivieni di milizie grigie: è il Genio dell'esercito regolare. Ordine e silenzio. Ed io sento soltanto stridere le molle dei carretti…. I contadini attaccano i loro cavalli…. Ognuno ha la sua provvista d'avena ed il suo secchio d'acqua. Quelle barche da pesca che beccheggiano nella baia dall'acque azzurre portano ognuna, in piramide, trecento gabbie di polli che gridano troppo. E sul ponte d'imbarco, ecco il completo equipaggiamento d'un battaglione con molti sacchi di grano e molte ceste di frutta…. Gli automobili dei generali, simili a torpediniere avvolte nella nebbia, filano via strombettando sulle strade, con lunghe scìe di polvere sollevata.
O lunghe strade gessose, mostruosi serpenti…. vedo passare pei vostri corpi anellati gli automobili ingoiati, simili a veloci bocconi che scendano! Eccone uno che preme duramente quella strada nerastra, simile a un sanguinaccio tra le frenetiche dita delle sue ruote, per farne sprizzar fuori un ripieno di polvere lattiginosa e arricciata. La battaglia potrà durare più di tre settimane. Per questo si sta preparando una gran rete ferrata, come se fosse un bel tappeto tessuto d'argento disteso sul passaggio d'un gran Sultano-Locomotiva! Eccolo che s'avanza solennemente asmatico e acciaccoso, irritato pel ritardo, spingendo innanzi la sua grossa pancia puntuta, con lunghi e gutturali sputacchi di vapore.
Ritti sopra i sobbalzi delle loro automobili, i soldati del Genio, Petits-Poucets febbricitanti, vanno svolgendo in cima alle loro lunghe aste i gomitoli di fili telefonici, che attaccano a casaccio, qua e là, alle siepi, alle rocce, ed alle case dei villaggi….
La campagna, rigata da lunghe file militari, come un'immensa lira dalle corde policrome, vibra tutta ai pizzicati di mille automobili!… Ecco i grandi autocarri a grandissimo rendimento. Vanno sventrando le vallate con le loro ruote di valanga…. simili a treni ubbriachi deviati per capriccio, e si divertono talvolta a inerpicarsi strombazzando dall'alto il loro schifo pei tunnels.
__I treni militari.__
Coll'agilità dei clowns disossati,
l'esercito mette a contatto la sua fronte
col suo ventre pesante e col suo deretano,
seduto, là, lontano, sul confine!
In grossi ribollimenti di vagoni
scivolano i treni sulle spirali
delle strade
fino al cavo della valle,
imbuto in cui s'agita e si gonfia
il vettovagliamento,
strangolato in quest'ora fuggente!…
Cinquecento vagoni ogni giorno
vengono a vuotare la loro pancia
in più di quattrocentomila bocche
bruciate dalla polvere
e dal fuoco volante della battaglia.
Ognuno ha la sua razione:
cinquecento grammi di carne.
Si spazzan via come immondizie i feriti
fuori dal campo della carneficina.
Mani veloci d'infermiere ripuliscono
il letto pazzo che s'incava sotto al malato!…
Le mie due ali s'appoggiano sul maestoso e prolungato muggito di quattromila buoi. Più lontano il fetore ed i gemiti melati di centomila pecore soffocano di nausea il mio motore. Ruzzolerò io dunque tanto lontano dalla battaglia? Questo groviglio di corna ritte su più di tre chilometri è veramente un sinistro tappeto! I soldati s'accalcano intorno ai pozzi come farfalle intorno alle lampade. Ecco i forni del pane. Son tende bianche munite di fumaiuoli, lumaconi giganteschi dalle corna di fumo…. Le baracche nerastre dell'intendenza stuzzicano le nubi coi loro appetitosi fumi di rosticceria….