Due vaste macchie attirano i miei sguardi.
S'allargano.
La più piccola, a sinistra, è rossastra,
Sembra una pozza di sangue….
Sono le dense file dei volontari.
Sul suo fianco sinistro riluce
un'ampia macchia grigia,
simile ad una enorme lastra di piombo.
E' l'esercito regolare.
Le masse parallele dei soldati s'avanzano a scatti
verso le alture rocciose,
ornata senza posa, da invisibili batterie;
folli lingue rosse e piume bianche….
Lassù! Lassù!
Ecco il fronte strategico dell'esercito austriaco
sapientemente disposto
in fondo a questo anfiteatro di monti….
Dobbiamo attraversare la platea o salire,
sotto i fuochi, convergenti dei palchi
che lancian folgori,
salire su fino all'invisibile palcoscenico
dal sipario di fumo!…

Io scorgo a poco a poco nella sua tragica ampiezza
tutto il mobile oceano della battaglia
dall'onde maestose, lunghe tre chilometri.
Ma mentre m'avanzo, lo spettacolo impazza,
s'imbroglia, si complica….
Il flusso e riflusso sussultante degli eserciti
diventa contradittorio….
Tutto sembra illogico. Perchè quel reggimento
va così lento?
Quei soldati neri sembrano scendere
per un declivio erboso,
ma s'inerpicano; invece, su per un'erta….
Quell'altro reggimento, par che fugga. Oh! tutt'altro!
Gira, semplicemente, intorno ad un ostacolo invisibile….
Quei fiumi, quei torrenti di fantaccini grigiastri
dovrebbero comporre un mare azzurro….
Inesplicabilmente, scompaiono, svaniscono
in quei crateri minuscoli di vulcano
disposti in batteria,
che li assorbono con lunghi singhiozzi
e poi li sputano e destra e a sinistra!…

Quei filari di vigne si sbarazzano rapidamente di tutta la loro polvere estiva, come sotto l'asprezza d'una violenta spazzola. E, vicinissimo, un gran bosco par calpestato da piedi invisibili. Formiche-soldati, cavallette-cavalli e grossi topi-cannoni ne escono precipitosamente, per stendersi più lontano, senza riparo, con un'apparente stupidità, in quei campi di frumento, che perdono tutto l'oro e si coprono di grigio!…

Sotto i fumi volanti, le colline leggiere trotterellano…. Una roccia impennacchiata sembra pavoneggiarsi in parata…. E quella valle m'irrita coi suoi lamentosi muggiti di macello!…

__La polifonia dei gas e dei piombo.__

Laggiù si trasloca…. Chi dunque pianta chiodi
in pareti di legno troppo secco?…
Pazzi martelli. Innumerevoli picchiotti
che traforan di colpi le porte.
Dimenarsi improvviso di danze spagnuole
sotto un crollante scroscio di nacchere rosee!…
Son le mitragliatrici dal fragore elegante.
O rumorose raganelle di lebbrosi ammutinati!
Giranti inaffiatoi che piovon palle
su file lunghe di fiori e di frutti eroici!
Morsi scattanti del tornio sul legno!…
Son le mitragliatrici dall'assiduo lavoro,
operaie zelanti che imprimono senza posa
nell'atmosfera,
colpi taglienti triangolari
o a losanga, dagli angoli netti!
Geometria dei rumori, teoremi fracassanti
che spezzano a quando a quando
il russar vitreo e vellutato della mia elica….

Fucileria lontana: chioccolìo di ghiaia sulle spiaggie notturne…. Fucileria lontana; quacquerare febbrile di rane che s'accoppiano al chiaro di luna…. Fischi di capitani, proiettili sibilanti!… Gli echi irritati brontolano di rabbia sotto lo scalpitio gigantesco degli shrapnels galoppanti. I cannoni allineati lungo il padule tendono il collo, come coccodrilli, bruscamente sussultando e lanciando al cielo, con un'enorme scossa, i rutilanti spasimi della loro coda formidabile…. Sono i bellissimi shrapnels!… Grovigli d'argentei serpenti che guizzano, uscendo flessuosamente da riccioli di fumo biondo o scoppiando da sacchi di cenere nivea, azzurra, e a volta a volta color marrone!… Il cielo è tutto squamato di fuochi triangolari. I battaglioni lontani sono orgogliosi di portare sul capo volanti corone di shrapnels esplosi, le cui rosse spine di continuo si moltiplicano!… Io fiuto con ebbrezza l'odore voluminoso e carico di pimento, che la battaglia spande. Odor di lana calda e di castagne bruciate. Odore di grasso e d'olio, d'orina e d'escrementi cotti dal sole, e odore d'aglio insieme. Volo a tratti per zone ancora intatte…. Ecco l'acredine soave e carnale dei fieni. Poi tutto si mescola, e la sintesi disordinata degl'ingenui fetori. e dei mordenti profumi mi s'accanisce nella testa e mi sconvolge il sangue!…

E' quasi mezzogiorno. Il sole si eleva come un grande albero d'oro massiccio che s'erga sui possenti eserciti intrecciati, radici contorte della luce solare!… Il sole largamente effonde il suo fogliame di splendide nuvole, rami d'argento, carichi d'aranci acciecanti!…

Mi volgo ad esplorare il mare….
Non si vedono fumi all'orizzonte,
i cui grandi balconi invetriati
traboccano di luce.
Il vento impulsivo e appassionato
che precipita il mio slancio,
scatena ribellioni nei golfi, e nelle rade….
Un folle desiderio mi spinge verso l'immensa battaglia;
Ma il meccanismo superbo
della mia nera volontà, attenderà, io lo voglio,
ancora a lungo
lo scatto ideale.
Nessuno m'ha scôrto. Posso scendere un poco….
E' bello, è bello, il vasto fronte compatto e massiccio
del nostro esercito regolare,
che si spinge avanti con metodiche scosse,
piastre d'acciaio offerte al laminatoio corrosivo
delle batterie austriache!…
Ma tuttavia la battaglia, strangolata,
senza respiro,
soffoca….
nella tenaglia dei monti!…
Non v'è modo di suddividere le nostre unità,
o di adottare un ordine sparso!
Come potremmo utilizzare le innumerevoli
accidentalità del terreno e tutti i ripari,
per rannicchiarci o per sgattaiolare?…
Ci si batte in uno spazio ristretto….
Maledetto ingombro di gomiti e di fucili.
S'impacciano l'un l'altro nel far fuoco….
Chi si scopre è morto!… Tanto peggio!
Tanto peggio!…
Bisogna pur conquistare ad ogni costo le alture….
e presto, e presto, per lasciar posto
alle masse sbarcate, traboccante marea!…
Bisogna assolutamente che i trasporti si vuotino!

__La fonderia bella battaglia.__