—Je vous prie, monsieur le lieutenent.
—Ne m’embetez pas! Vous êtes des voleurs, des canailles, des cochons! Si je vous abandonnais à la population de Amaro, vous seriez tous égorgés! Vous leurs avez tout volé! Quand on n’a pas d’argent, on ne fait pas la guerre! Vous avez compris? Quand on n’a pas d’argent, on ne fait pas la guerre!
Una donna mi tira per la giubba urlandomi freneticamente sulla mano che bacia:
—Coppèli, Coppèli! Signor Tenente, mi lasci uccidere quella canaglia del colonnello! stupratore! Mia figlia, mia figlia!
Io scarto la donna e col dito nel naso al colonnello:
—Vous êtes un lâche, un bandit, vous aussi, monsieur le major! Vous ne savez que mentir et voler! Vos faux parlementaires nous ont couté 30 bersaglieri! Vite, finissez! Tout le monde doit être désarmé, dans une demi-heure.
Ma sento che nell’allontanarsi col maggiore il colonnello pronuncia la parola «téléphone».
—Signor tenente, mi dice un borghese, ora il colonnello va su nella camera della gendarmeria a telefonare a Stazione per la Carnia. Là a quel primo piano.
—Fatutto, prendi il moschetto, baionetta innestata. Sali e taglia il telefono!
Fatutto sale per la scala di legno. Ma in alto vi sono degli ufficiali che discutono impedendogli di passare. In quattro balzi raggiungo Fatutto spingendo tutti dentro a pugni.