—Arrendetevi!
Silenzio. Centinaia di facce attonite che mi guardano. Pochi alzano le braccia. Ghiandusso dietro di me scaraventa una bomba nel mezzo del cortile.
Sgraa—graaang.
Una ventina di feriti, nessun morto, tutte le braccia si sono alzate con un lungo ruggito di belva.
—Aprite la porta, e fuori tutti!
I soldati carnici accorrono per questo nuovo disarmo. Ma un colpo di revolver vicinissimo mi fa voltare.
Ghiandusso ha sparato nella spalla del colonnello che non voleva mollare le briglie dei suoi due magnifici cavalli. Meravigliosa razza di quei due animali da guerra che scalpitano orgogliosamente cercando di strappare le briglie dalle mani di Ghiandusso.
Davanti alle scuole, Bosca mi dice:
—Non possiamo fermarci. Bisogna giungere al più presto a Stazione per la Carnia.
Giungono a tutta velocità le due blindate di Volpe e Sacco. Da un prato basso salgono vociando uomini disarmati.