La mia anima futurista attraverso mille balzi elastici ha raggiunto la sua più divertente e sana trasfigurazione. E’ diventata l’anima d’una recluta di 20 anni.
X.
VITA DA COW-BOYS
—Per Iddio! Aspettare ecco la vera angoscia di questa guerra! Aspettare gli ordini, aspettare le manovre, aspettare l’offensiva. Ora siamo a riposo in una brutta fattoria perduta nell’immensa pianura paludosa... Per quanto tempo? Aspettare non vuol dire riposarsi. Se fossi a Milano o a Roma farei almeno dell’utile propaganda. Qui non si fa nulla. Per fortuna il nostro cuoco è veramente meraviglioso!
Parlo ai miei compagni dell’8ª squadriglia, tra monumentali paste asciutte sanguigne sotto la lampada fumosa assalita da tutte le farfalle di una afosa sera di agosto.
—Io, dice il tenente Volpe, rimpiango la mia caccia e la mia pesca.
Volpe è un ligure magro, asciutto, quarantenne, agente di cambio e viveur, furbissimo, pratico. Ma si sente che al denaro e alle donne preferisce in realtà il piacere originario della sua razza.
—L’ultima mia pesca, che bellezza! Con tre amici in un guscio bene equilibrato. Al largo di Genova calma perfetta... Una luna enorme che sembrava una torta... Otto rematori con dei remi lunghi, lunghi. Acciughe, acciughe, acciughe; a manate, a palate. Tonnellate di acciughe. La barca era tutta piena di argento. Otto tonnellate, 9 mila lire! Affondavamo quasi sotto il peso. Il bordo sorpassava l’acqua di 10 centimetri. Attenti! non imbarchiamo acqua per carità!... Ma a me piace anche la caccia. Andavo ogni anno sul valico del Turchino. Uccelli d’ogni specie. All’alba si vedevano venir su col vento di tramontana... Sono lenti, sembrano tirare il carretto per superare il valico.—Passano a un metro dalla testa.—Non bisogna tirare quando vengono su. E’ questione di calma: tu li lasci passare, poi ti volti e pam, pam, una botta nel culo. Te li vedi venir giù, a due a due. Se tiri prima che siano passati, quelli che seguono scappano via.
Il tenente Sacco ragazzone forte pieno di orgoglio infantile, figlio di papà. Viene dal corpo degli automobilisti. Vuol passare per un conoscitore di donne. Fiero di aver goduto qualche libertà e qualche cocotte. Attacca ironicamente il tenente Lattes israelita pallido, occhiali, poca salute, intelligente tipo di lavoratore, sensualissimo, goloso, furbo, mellifluo, un po’ strisciante.
—L’amico Lattes, dice Sacco, rimpiange il suo imboscamento di un anno al comando supremo.
—Taci! tu hai fatto la guerra molto meno di me. Ti dai delle arie da viveur per due o tre prostitute dei Portici Po...