Il capitano annuncia:
—Domani andremo alla messa di Bevadoro per valutare il bel sesso dei dintorni.
Sigarette e sigari in bocca usciamo tutti nella calda notte d’estate che si sprofonda incalcolabilmente su l’incalcolabilmente vasta pianura.
cra cra cra cra cra cra cra cra cra cra cra cra
Polifonia oceanica di rumori, scatti, tonfi. Rane. Rospi. Officina filanda di scricchioliii organizzati cra cra cra cra cra cra cra cra cra cra cra cra.
Tutti i rospi della terra lavorano al tornio 3 miliardi di granate nere per bombardare di nero tradimento-terrore-ironia la troppo bianca lirica spasimante luna fiduciosa che nasce a sinistra. Dietro di noi la fattoria massa nera calda fende col suo tetto-prua il dilagaaante fresco oceano lunare di rumori odori argentei fieri acri.
Sssssssssssssssssiiiiilenzio lunare.
La luna soffia a gote bianche piene nel suo megafono di raso bianco per imporre il ssssssssiiilenzio. Taaaaaci! Vieeeeeni! La notte è attentissima a tutti i rumori. Alziamo la testa e incensiamo colle nostre sigarette la via lattea.
Via lattea, muta rivolta di caratteri tipografici. Polvere di rumori già uditi... pinpinpinpindipingere... punpunpunpungere. Punteggiatura. Ritmo di telegrafo Morse. Stelle parole telegrafate d’amore o di guerra: 200.000 uomini di riserva!... Presto! ad ogni costo! chiudere il varco del fronte... e del cuore che muore!
La notte è attentissima a tutti i rumori. Bau bau bau della passione folle asmatica. Chi è chi è che abbaia? Quel cane o il mio cuore? Irto erotismo che abbaia verso la vulva soave colma di latte tenerezza, la luna. Bau bau. Hoooo pau pau pauraaa di non averti sotto le labbraaaa in questa notte spaventosamente vuotata dalla tua assenzaa.
L’abbaiare del cane sveglia in alto a sinistra la costellazione dello Scorpione, smisurato dinamismo inchiodato. Lo Scorpione spara le sue stelle di punta che sembrano rumori di guerra: pan! in alto. Ta-pum! più giù. Poi pan! Ta-pum! in fondo all’orizzonte.